Atteggiamento posturale

Imparare ad eseguire tutti i movimenti che ci capita di fare tutti i giorni, sia in posizione eretta, che supina, aiuta la nostra colonna vertebrale a sostenersi bene, e a prevenire dei fastidiosissimi mal di schiena che rischiano, se trascurati, di sfociare in patologie ben peggiori. Sicuramente le cattive abitudini alla quali siamo ormai avvezzi, come l’uso smodato dell’automobile, o le troppe ore passate davanti al computer con la schiena sempre curva, fanno si che anche quando facciamo una passeggiata, il nostro atteggiamento posturale ne risenta negativamente. Per ovviare a tutti questi comportamenti sbagliati, occorrerebbe innanzitutto abituarsi a seguire delle elementari regole che prevedono una sana e semplice ginnastica posturale, che possiamo facilmente eseguire da soli senza bisogno di un aiuto esterno. La cosa più importante è accompagnare tutti i movimenti del nostro corpo in maniera armonica e senza strappi; quando ad esempio solleviamo un peso da terra, ricordiamoci di piegare sempre le ginocchia e di tenere costante la curva della schiena, come se fossimo in piedi; camminiamo sempre a testa alta cercando di tenete una giusta tensione muscolare, ed evitando in tutti i modi di incurvarsi o piegarsi da una parte; il consiglio più importante riguarda quello della seduta, sia essa in automobile o in ufficio: anche fosse a scapito della produttività lavorativa, è assolutamente necessario adottare un cuscino di quelli anatomici da inserire sul sedile dell’auto, se si fa un uso smodato di questo mezzo di locomozione, sgranchirsi appena possibile, evitando così l’atrofia muscolare; per chi invece passa molte ore in ufficio davanti al computer, magari su quelle sedie a rotelle, che saranno sicuramente pratiche per spostarsi da una parte all’altra della stanza, ma che di solito sono dotate di uno schienale molto scarso da un punto di vista anatomico: in questo caso, non bisognerebbe mai appoggiare la schiena se non è presente il cuscino di cui parlavamo prima, e soprattutto tenere una giusta linea che non ci deve mai impegnare troppo nel tenerla eccessivamente diritta o, di contro, curvandola come una gobba. in questo tipo di esercizi riabilitativi o semplicemente educativi, è molto importante la propria percezione del movimento muscolare, infatti le tensioni muscolari che sono alla base dei nostri doloretti, possono spesso essere risolte con gesti dettati dall’istinto; un valido esempio di questo concetto appena espresso è rappresentato da quei movimenti comparativi, che quasi inavvertitamente compiamo quando sentiamo dei fastidi sul lato sinistro del tronco, facendo torsioni verso il lato destro, e viceversa. Un pratico consiglio per le problematiche delle tensioni muscolari relative al tronco, è quello di utilizzare un bastone, afferrarlo con entrambe le mani e porlo dietro la schiena, trovare un riferimento come può essere un quadro appeso ad un muro, e poi, con le gambe divaricate eseguire piegamenti a destra e a sinistra, avendo cura di rispettare il riferimento scelto, sia da un lato che dall’altro. In questo modo possiamo renderci conto se abbiamo le stesse percezioni, oppure se da una parte fatichiamo di più, in tal caso basterà concentrarsi con dei movimenti sul lato opposto a quello dolorante o comunque con dei deficit rispetto all’altro, ricordandoci sempre di respirare profondamente durante gli esercizi; al termine sciogliamo tutte le tensioni accumulate muovendo a piacimento tutto il corpo, gambe e braccia comprese, e sicuramente ci sentiremo meglio.

MA

May 16 2008 07:28 pm | Salute

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