Herpes

Troppo spesso, un fastidioso ospite della nostra bocca, assolutamente non gradito, si presenta con tutte le sue caratteristiche poco estetiche, facendosi annunciare da un prurito insopportabile. Si tratta di un comune virus che si manifesta con delle vesciche piene di liquido biancastro, il più delle volte agli angoli della bocca; il nome scientifico completo è herpes simplex, e si contrae attraverso le vie aeree, i contatti sessuali, i baci ecc. Il contagio, che avviene in particolare quando le vesciche sono ancora intatte ed il processo di essiccamento non è ancora iniziato, può essere evitato sia verso se stessi, in altre parti del corpo, che nei confronti degli altri: bisogna innanzitutto tenere pulita la parte infetta, ed avere cura di non toccarla con le mani, qualora accadesse, bisogna subito lavarsi con il sapone; secondariamente, è indispensabile evitare tutte le possibili trasmissioni dirette (baci) e indirette (rapporti sessuali). Per favorire la guarigione e la cicatrizzazione di queste vesciche prima, e crosticine poi, ci sono molti prodotti naturali che ci vengono incontro, come il gel di Aloe Vera, o come il burro di Karitè. Se siamo così bravi da accorgerci subito, dando il giusto peso a dei pizzicorini che avvertiamo sulle labbra, dell’insorgere di un herpes simplex, allora abbiamo delle buone possibilità di non far estendere gli effetti del virus e di risolvere il problema anche in tempi brevissimi; l’importante è usare subito degli olii, come la melaleuca alternifolia, facilmente reperibile in erboristeria, avendo cura di cospargere la parte interessata con piccole quantità di questo liquido, attraverso l’utilizzo di un po’ di cotone. E’ vero che alcune persone sono particolarmente inclini a prendere questo virus, per una serie di fattori congeniti, ma è altrettanto sacrosanto che se il nostro fisico è più debole a causa di raffreddori, influenze, forti stanchezze, allora si è maggiormente esposti al simplex; è importante ricordare che questo virus, una volta che è nel nostro organismo, vi rimane in maniera abbastanza innocua e attendistica, ben controllato dalle nostre difese; nel momento in cui, il nostro sistema immunitario è impegnato a combattere altre battaglie, potrebbe trovare terreno fertile l’azione virulenta di questo “cavallo di Troia”, ed uscire fuori allo scoperto nei modi che abbiamo precedentemente descritto. Il consiglio, quindi, oltre quello della tempestività d’azione, è quello di aumentare le difese del nostro organismo con l’assunzione, attraverso decotti e infusi a base di erbe come l’uncaria, proveniente dalle foreste amazzoniche, che hanno tra le molteplici proprietà, quella di stimolare positivamente le nostre difese, e creare quella situazione ideale affinché la virulenza del simplex non abbia a manifestarsi, nemmeno quando si è particolarmente provati da altre patologie. Lo stress, l’elevata esposizione al sole, e gli eccessi alimentari, sono grandi alleati di questo indesiderato ospite, ed è bene ricordare che tutte queste cose non portano mai a nulla di buono, facciamoci del bene quindi, ed evitiamo di “sforare”, ne guadagneremo sia dal punto di vista della salute che dal lato estetico.

MA

May 16 2008 07:23 pm | Salute

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