Il problema della timidezza
La mutabilità dei nostri atteggiamenti, in base alle situazioni ed alle persone che quotidianamente incontriamo, spesso, non è avvertita nemmeno da noi stessi. Quando abbiamo a che fare con delle persone timide e magari lo siamo anche noi, allora c’è sempre uno dei due che prende coscienza della situazione e ne trae maggior forza, tirando fuori il lato del carattere che di solito ci mette molto più tempo ad esternarsi. Questo è un discorso trasversale, che non tiene conto della differenza di sesso o di età; in fondo le timidezze si palesano non solo tra un uomo che cerca di approcciare una donna, o viceversa, ma anche in un colloquio di lavoro, oppure ancora quando dobbiamo parlare, o semplicemente farci vedere da una vasta platea di persone. Le circostanze sono innumerevoli, e non staremo qui ad elencarle tutte, però cerchiamo di concentrarci su un punto in particolare: quando le persone timide, lo sono realmente, o quando questo loro porsi al mondo esterno, diventa uno schermo artefatto che li mette al sicuro da alcuni attacchi che potrebbero minare i loro interessi. Non è certamente un’operazione facile ne’ esente da rischi, ma se vogliamo imparare ad evitare le delusioni che potrebbe darci una spiacevole ed inaspettata sorpresa, dobbiamo necessariamente sforzarci di conoscere più a fondo le persone, senza fermarci mai alle apparenze. Ad esempio, in amore, dove forse arrossire un po’ tornerebbe a dare maggior fascino a questo nobile sentimento, la timidezza ormai va quasi scomparendo, visti gli stereotipi dettati da usi e costumi della vita occidentale; in ambito lavorativo bisogna cercare di essere un po’ psicologi e, ad ogni passo del nostro approccio, proseguendo in tutte le fasi del dialogo, provare a mettersi idealmente dall’altra parte e fare anche un po’ l’avvocato del diavolo; è vero che rischiamo di scoprire un mondo di falsità e di perbenismo dal quale sarebbe meglio fuggire, ma se è vero come è vero, che ci troviamo a competere in un mondo che si sostiene grazie a continui compromessi, è altrettanto reale la prospettiva che chi ci inganna una volta è indotto a ripetere l’operazione, se questa ha prodotto risultati. Rammentiamo sempre che, purtroppo, al giorno d’oggi i veri timidi sono rimasti davvero in pochi, se non si vuole essere sopraffatti, nella vita moderna bisogna presto imparare a superare gli ostacoli che il nostro carattere pone innanzi a noi; in questa categoria di persone, quelle che continuano ad essere se stesse, a scapito dell’integrazione completa nella società, sono molto spesso, da ricercare in ambiti familiari, o in piccoli paesi, ma in numero sempre più esiguo, e non certo aiutati dalle persone che li circondano. A volte la timidezza sfocia in aggressività, ed in gesti sconsiderati, per questo le persone che ne soffrono andrebbero ascoltate e capite in continuazione; quando, purtroppo, non è avvenuto nessun processo graduale di integrazione sociale, e di superamento di fasi primordiali di timidezza si può arrivare ad isolarsi anche in maniera completa.
MA
May 16 2008 05:59 pm | Attualità