Archive for the 'Salute' Category

Il bello dell’acqua

May 15th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Non c’è possibilità di vita, almeno sulla terra, senza l’essenziale apporto fornito dall’ acqua. Parliamo in particolare dell’acqua dolce e potabile, ovvero di quell’elemento che consente di vivere ad una quantità enorme di specie viventi, tra i quali gli esseri umani. Bere acqua con una certa costanza rappresenta non solo una assoluta necessità, ma anche un grandissimo aiuto nel prevenire tutta una serie di patologie anche gravi; l’acqua rappresenta circa il 60% del nostro corpo, quindi è necessario mantenere questo status, scongiurando il pericolo della disidratazione. Bere circa 1 litro e mezzo di acqua al giorno, ma anche di più in moltissimi casi, sintetizza efficacemente il fabbisogno quotidiano che abbiamo di assumere questo liquido. Attraverso i reni e le loro funzioni, si riesce ad espellere, per via urinaria, tutta l’acqua in eccesso. I sensori di cui è dotato questo organo, consentono di regolare automaticamente questa eventuale espulsione, quindi, tranne alcuni casi, come negli anziani, beviamo pure in abbondanza e senza timori. Il benefico apporto di un certo quantitativo di questo fantastico liquido trasparente, sia di rubinetto, che minerale, con caratteristiche naturalmente un po’ diverse tra loro, aiuta in modo efficace chi soffre di calcoli renali, ipertensione arteriosa, cardiopatie, abbassa la febbre, contribuisce alla fluidificazione del catarro, e molto altro ancora; inoltre, aiuta moltissimo la nostra pelle a mantenersi fresca ed idratata, a tutto vantaggio della bellezza. Continuando su questo tema, bere molto, è fondamentale anche per chi vuole diminuire il proprio peso in eccesso, infatti la sensazione di sazietà che provoca, e la presenza cospicua di acqua nella frutta e nella verdura, sono alla base di quasi tutte le diete. Le energie che vengono dal nostro corpo, possono venire bruscamente ridimensionate se non si è particolarmente idratati, e la stanchezza che avvertiamo è in parte imputabile proprio a questo processo; l’acqua è di basilare importanza anche nella corretta digestione, e nella cura della stitichezza, contribuendo ad eliminare tutte quelle tossine che, inevitabilmente, il nostro organismo accumula durante la giornata. Una recente scoperta attesta che una grande fetta delle cefalee, ovvero i classici mal di testa, è per lo più determinata da una certa disidratazione corporea; tutti questi motivi, uniti all’ultimo che vorrei menzionare, ovvero quello relativo all’accertato miglioramento del rendimento sportivo, fanno propendere per l’acquisizione di una sana abitudine nel nostro stile di vita, portiamo sempre con noi una bottiglietta d’acqua, possibilmente naturale, e come arriviamo a casa, facciamoci una bella bevuta di acqua di rubinetto, impareremo a conoscere tutti i benefici di questo magico elemento, uno dei pochi apporti al nostro organismo, senza reali controindicazioni.

MA

Un pò di footing al mattino

May 15th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Non c’è nulla di più sbagliato che correre in mezzo al traffico cittadino, come spesso ci capita di vedere, o di fare, in qualunque ora della giornata; questa abitudine, oltre ad essere pericolosa per la sicurezza propria e degli altri, sarebbe assolutamente da cancellare anche per gli effetti negativi che ha sui nostri polmoni, assetati di aria fresca e sana in virtù dello sforzo profuso, e costretti invece a respirare lo smog esalato dai tubi di scappamento dei veicoli che ci circondano. Andiamo nei parchi a correre di buon mattino, e non di sera, quando le piante smettono di produrre ossigeno, ne otterremo un pieno di energia e di ossigeno allo stato puro, senza agenti inquinanti, e senza l’anidride carbonica rilasciata dagli alberi dal tardo pomeriggio in poi; certo nell’impossibilità di scegliere le prime ore del giorno, per farci la nostra corsetta quotidiana, è senz’altro preferibile la sera al parco piuttosto che la gimcana tra un autobus ed uno scooter. Basta organizzarsi, cercare di non andare a letto tardi la sera, per potersi svegliare la mattina un’ora prima del solito, e trovare un posto ricco di vegetazione il più possibile vicino a casa; correre e fare una buona ginnastica per una buona mezz’ora , avendo cura di respirare profondamente acquisendo tutti i benefici che la natura ci mette a disposizione, ci farà tornare a casa felici del sacrificio sostenuto svegliandoci prima; una veloce doccia ed una abbondante colazione, ci faranno affrontare la giornata lavorativa nel modo migliore; la costanza sarà fondamentale, ma meno dura di quanto crediamo, visto che presto ci renderemo conto che ci peserà sempre meno. Non dovendoci preparare per delle maratone professionistiche, e adottando questo stile di vita solo per stare meglio col nostro corpo, ed avere magari la possibilità di partecipare a qualche corsa dilettantistica senza pretese, non riveste alcuna importanza il fatto di dover spingere fino al raggiungimento dei nostri limiti; anzi diventa importante agire sempre in scioltezza, e rimettersi in macchina dopo l’allenamento mai stanchi ma sempre con una buona dose di energie addosso, che poi verranno ritemprate con la doccia e con la colazione che ci aspettano. E’ fondamentale farlo per almeno tre o quattro giorni a settimana, magari alternati; se poi siamo così bravi da farlo tutti i giorni, anche se al footing alterniamo il jogging, ovvero la camminata svelta, sarà un lavoro ancora più benefico per il nostro stato di forma e di salute. Le cuffiette o altre forme di distrazione sono più indicate per gli allenamenti di un certo tipo, che richiedono tempi lunghi e magari noiosi; per corsette ed esercizi che prendono poco tempo come quelli di cui stiamo parlando, è sicuramente meglio ascoltare la voce della natura e lasciare che i nostri pensieri vengano assorbiti dalla bellezza che essa ci offre; infine ricordiamo, che è ormai sfatata da tempo, la vecchia credenza che diceva di respirare, sotto sforzo, unicamente con il naso, ormai è consolidato il concetto che più aria immettiamo nei nostri polmoni e meglio è; visto poi, che il percorso nasale, oltre ad essere più tortuoso consente di introdurre molta meno aria, respiriamo pure, e a pieni polmoni, sia con la bocca che con il naso.

MA

I prodigi della menta

May 15th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Molto spesso, andando in giro per campagne e le colline italiane ed europee, ci capita di imbatterci in alcuni bellissimi cespugli di menta, ai quali, il più delle volte, nemmeno diamo troppa importanza. Cresce spontaneamente sia nei nostri giardini, che nelle grandi verdi pianeggianti, fino alle zone collinari; persino ad una altitudine di 700-800 metri, possiamo trovare facilmente in rovi o cespugli, oppure ai bordi di una strada asfaltata; la menta viene largamente utilizzata in cucina per dare gusto e corpo a diversi piatti, in particolare a certi tipi di carne, e a molte varietà di verdure; con i suoi estratti si producono bevande leggere e rinfrescanti, e dissetati; inoltre guarnisce con successo una infinità di pietanze, anche solo con la sua presenza scenica, e con il suo inconfondibile aroma. Questa profumatissima pianta assume grande importanza soprattutto in campo medico; le sue proprietà digestive e antinfiammatorie fanno sì che la sua applicazione medicamentosa contro i problemi gastrointestinali, e nel colon irritabile, sia molto diffusa; in virtù della sua azione balsamica e fluidificante, rappresenta un valido aiuto anche per l’apparato respiratorio, ed in particolare nel combattere il catarro denso, e difficile da espellere; questo avviene anche semplicemente attraverso la preparazione di una buona tisana; proseguendo, si riscontrano benefici anche contro i mal di testa, e i mal d’auto, in più arresta brevemente gli attacchi di vomito dovuti appunto ad insofferenze da viaggio. E’ un vero e proprio toccasana per alcuni tipi di dermatiti, eczemi, eruzioni cutanee ecc., per la sua azione antinfiammatoria e curativa; nelle sue innumerevoli virtù c’è da annoverare anche il valido contributo nel far diminuire i dolori dovuti al ciclo mestruale, e la regolarizzazione del suo andamento; gli oli essenziali di menta piperita, dove è presente il famoso mentolo, inoltre, aiutano a combattere l’ansia, la depressione, l’insonnia, ed altre patologie inerenti l’apparato neurovegetativo, c’è da dire, di contro, che l’uso eccessivo provoca invece l’esatto opposto, come disturbi e difficoltà nel prendere sonno; l’effetto pruriginoso dovuto alle punture d’insetto, viene in gran parte lenito se si usano subito delle foglie di menta fresca sulla parte colpita. E non finisce qui, perché l’applicazione frequente come componente importante delle attuali maschere di bellezza, tanto in uso nell’universo femminile, ed efficace soprattutto nel distendere ed ammorbidire la pelle del viso, anche dopo una prolungata esposizione solare, rende stupefacente la duttilità della menta; citando infine l’azione purificante che si ha dell’alito, semplicemente masticando alcune foglie di menta, o utilizzando dei dentifrici che ne sfruttano tutte le potenzialità, avremo un quadro abbastanza completo, di questo grande alleato della nostra salute, e della nostra bellezza.

MA

Il problema del tunnel carpale

May 14th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

A volte ci capita di avvertire un dolore fastidioso al centro delle nostre mani; esiste, infatti, un nervo deputato alla gestione della sensibilità a livello del pollice, dell’indice e del medio. In seguito ad una serie di patologie, questo ipotetico tunnel si può restringere, causando la sindrome del tunnel carpale; questo problema si manifesta attraverso formicolii che, partendo dalla punta delle tre dita citate, o da una sola di esse, possono addirittura espandersi fino a risalire all’altezza della spalla, passando per il polso ed il braccio. Purtroppo il fastidio è prettamente notturno in quanto la posizione che assumiamo, da coricati, favorisce una certa flessione del polso che va a comprimere il nervo centrale della mano; il trattamento di questa patologia è nella maggioranza dei casi risolvibile con un semplice intervento chirurgico che dura una ventina di minuti al massimo, e che ha lo scopo di intervenire direttamente sul nervo mediano, liberandolo, e restituendolo ad una corretta posizione. A questo punto, a discrezione del medico, dopo una brevissima degenza ospedaliera, si provvederà ad una applicazione di un tutore per il polso in modo da immobilizzare l’arto correttamente, nelle prime settimane del post operatorio; la cicatrice risulterà al massimo di 3-4 cm e sarà ubicata alla base del palmo della mano, dove cioè è stata eseguita l’incisione. Se non ci si opera, purtroppo si rischia che il problema diventi permanente, e la carenza di forza esercitabile dall’arto interessato, potrebbe peggiorare in modo irreversibile, fino a non poter prendere e stringere in mano neppure un piccolo arnese. Rendiamoci conto che dopo l’intervento, seguito da una corretta ginnastica, dal tutore notturno, e dal giusto stile di vita, si potrà a riprendere le normali attività lavorative, dopo pochissime settimane; infatti, dopo una settimana si potrà tornare a guidare l’automobile, dopo 10-12 giorni si potranno togliere i 3-4 punti necessari alla sutura, e di li a poco, in base anche alla propria capacità di recupero, potranno essere possibili anche tutta una serie di lavori manuali che non richiedano sforzi eccessivi della mano. Sapere che l’intervento in se non è assolutamente doloroso, visto che con gli opportuni farmaci antalgici, non si avvertirà alcun fastidio, è oggi una grande conquista rispetto al passato, quando invece qualche remora poteva anche venire al paziente particolarmente sensibile al dolore. Cerchiamo quindi, di dare retta al nostro corpo, e se la notte, o al mattino presto, ci svegliamo con questi formicolii, rivolgiamoci con fiducia al nostro medico che saprà consigliarci al meglio. Non è raro, infatti, ottenere la completa soluzione del problema, semplicemente utilizzando degli speciali polsini, dalla efficacia dimostrata, che ripristinano la normale funzionalità del nervo mediale e dei tendini della mano; logicamente, tanto più utili sono questi metodi non invasivi, quanto più precoce è la diagnosi, che spesso porta ad utilizzare queste mini fasciature proprio allo scopo di prevenire il tunnel carpale; facilmente occultabili sotto il polsino di una camicia o di un maglione, usati per un tempo non eccessivamente lungo, notte e giorno in base alle indicazione mediche, non ci accorgiamo nemmeno di averli indosso, e possiamo contemporaneamente svolgere le comuni attività quotidiane.

MA

Trapianto di capelli

May 7th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

E’ sempre più frequente, al giorno d’oggi, vedere ragazzi, anche molto giovani, cominciare a vivere il disagio relativo all’inizio della perdita dei capelli. Questo problema, in alcuni casi, si auto risolve in un breve periodo di pochi mesi, in quanto una normale perdita di capelli è del tutto normale, e fa parte di un ciclo di ricambio naturale e fisiologico; in altri casi ancora ci sono fattori relativi a stress, forti stanchezze, ecc., ma anche in questo caso i capelli si recuperano. Purtroppo, nella maggioranza dei casi, se si comincia a perdere precocemente i capelli, si è di fronte ad un vero problema di alopecia. Per affrontare e risolvere questo fastidioso mutare della nostra fisionomia, quasi mai ben accettato, e molto spesso alla base di insicurezze patologiche, come il rifiuto della nostra nuova immagine davanti allo specchio, ci sono oggi molti farmaci anche abbastanza efficaci; ma il rimedio ottenuto attraverso le nuovissime tecniche di auto trapianto attraverso innesti, è indubbiamente il migliore di tutti, per la certezza del risultato che si va a conseguire. Sostanzialmente si va a prelevare un pezzo di cuoio capelluto dalla nuca, anestetizzando localmente la parte, con la certezza che lo spazio lasciato verrà presto ripopolato da nuovi capelli, essendo ricco di bulbi piliferi; l’innesto dei bulbi nelle aree calve, o comunque bisognose di infoltimento, avviene gradualmente e con una tecnica che prevede dei micro innesti mono o pluribulbari, a seconda della vastità della zona da ricoprire. Ogni seduta, ripetiamo completamente indolore, prevede una media di 3000 bulbi innestati attraverso tante micro incisioni, che andranno completamente scomparendo nel corso del tempo; la bravura del chirurgo sta anche nel coprire, in modo corretto le zone interessate, prevedendo anche l’evoluzione dell’alopecia stessa che naturalmente continua a fare il suo corso in modo inesorabile, e sulla quale si può solo pensare di rallentarne gli effetti, non di arrestarli. Dopo alcune settimane dal termine degli interventi chirurgici, o, al massimo, alcuni mesi, i nuovi capelli cominceranno a crescere autonomamente e regolarmente come gli altri. I prossimi anni, si pensa, saranno fondamentali per migliorare ulteriormente queste tecniche, in modo da renderle più efficaci e più rapide; l’altro aspetto da far evolvere è quello della accessibilità economica a questo tipo di interventi, che ad oggi risulta off-limits, per la maggior parte delle persone; ricordiamo che per ogni seduta, ci vogliono diverse migliaia di euro, e questo non aiuta chi vuole cambiare la propria immagine, e riacquistare la sicurezza perduta.

MA

Il problema delle merendine

May 7th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Ogni giorno, a causa dei molteplici impegni che riempiono la nostra vita, non riusciamo a ritagliarci il giusto spazio da dedicare a cose che ne richiederebbero molto di più, come il piacere di preparare una buona merenda per i nostri bimbi; quando poi il tempo ci sarebbe pure, allora per pigrizia o per facilità si preferisce comunque appoggiarsi alle tanto comode merendine, che in due minuti risolvono il problema. Niente di più sbagliato, perché l’assunzione quotidiana di questi insiemi di coloranti, conservanti, acidi vari, e magari una porzioncina di cioccolata, può portare ad una serie di problemi che purtroppo stanno proliferando da una quindicina di anni a questa parte; il primo tra tutti è il fenomeno dell’obesità, sempre crescente nei nostri bambini e negli adolescenti; sappiamo bene che l’idea di questi alimenti, per così dire sintetizzati, è stata importata da un paese come l’America, patria dell’obesità, che condivide con pochi altri paesi al mondo, il poco invidiabile primato del posto dove si mangia peggio. Alcune merendine, diciamo quelle più famose e costose adottano maggiori cautele, e sono più scrupolose nell’utilizzo della chimica per migliorare il gusto degli snack; in qualche caso c’è anche una buona dose di sostanze naturali come latte, cacao puro ecc. Nulla di tutto ciò, però, è lontanamente paragonabile ad una merenda come quelle che ci preparavano i nostri nonni, ed anche i nostri genitori, se non siamo troppo giovani; pensiamo soltanto all’apporto sano e nutriente che può venire da una buona fetta di pane fresco con un pomodoro altrettanto fresco spalmato sopra, insieme ad un po’ di ottimo olio, dell’origano e ad un pizzico di sale. Saporito e ricco di sostanze così come un bel panino con la marmellata preparata in casa, senza quindi aggiunte di nessun tipo, magari al gusto di castagna, o prugna o mela o albicocca. Se i nostri bambini sono golosi di dolci allora proviamo, un paio di volte a settimana, a preparagli una bella torta al cioccolato, o dei caldi e profumati biscotti; sono abitudini che richiedono un po’ più di tempo, ma nostro figlio sarà il primo ad apprezzarne la differenza, e questo sarà per noi uno stimolo fortissimo per continuare a nutrirlo bene. La merenda, così come gli altri pasti, deve essere vissuta come una ottima occasione per parlare in famiglia, i tempi più lunghi di preparazione, non faranno altro che aiutarci a stare ancor di più insieme, e quando il trillo del forno, o il profumo del pane fresco, richiameranno la nostra e la loro attenzione sul cibo, sarà una gioia condivisa da tutti. Riflettiamo sui benefici che può dare questo stile di vita ai nostri figli, ed utilizziamo le merendine solo ed esclusivamente per i casi in cui non se ne può fare a meno, miglioreremo il nostro corpo dentro e fuori, e daremo una bella spinta positiva alla convivialità del nostro nucleo familiare.

MA

Il telaio umano

May 7th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Ci siamo mai chiesti perché le ossa e le articolazioni, fondamentali componenti della struttura umana, sono in grado di poter lavorare nelle condizioni peggiori e per un tempo molto lungo? La leggerezza delle ossa, farebbe pensare ad una relativa fragilità, invece è l’esatto opposto, perché il disegno e la particolare forma, unite alla unicità della materia stessa, ne fanno un elemento addirittura più resistente dell’acciaio, del cemento, o di altre invenzioni dell’uomo. Inoltre, la loro adattabilità, dovuta anche alla impareggiabile opera delle articolazioni che le tengono unite tra loro, rende flessibili tutti i movimenti del corpo umano. L’esercizio motorio controllato contribuisce al buon funzionamento e al mantenimento di tutto questo telaio, irrobustendo la struttura e migliorandone l’elasticità. Immaginiamo una serie di tubicini piccolissimi contenenti a loro volta dei tubicini ancor più piccoli: questa è la vista delle ossa all’occhio attento di un microscopio; se a queste particolari forme cilindriche si aggiunge il fatto che nella loro composizione sono presenti calcio, fosforo, magnesio, sodio, oltre ad una proteina importantissima, nota come collagene, ne otterremo una formula perfetta che conferisce una durezza elastica; questa particolarità consente, nei casi in cui l’osso venga sottoposto ad una pressione non esageratamente violenta, che quest’ultimo tenda più a curvarsi che a spezzarsi. Continuando il viaggio all’interno di questa affascinante struttura, scopriamo che al centro delle ossa è presente in grandi quantità una sostanza gelatinosa, che altri non è che il famoso midollo osseo, produttore di quasi tutte le nuove cellule sanguigne del nostro corpo, e al centro di grandi scoperte e continui studi sulle sue potenzialità. Non dimentichiamo, infine, la funzione, per così dire, ammorbidente ma resistente allo stesso momento, delle cartilagini, deputate all’articolazione dei movimenti; proviamo ad immaginare per un attimo la catena di una bicicletta che gira morbida e sinuosa avvolta da un buono strato di grasso, senza mai intoppi e movimenti a scatti, ed otterremo un valido parallelo con le nostre cartilagini che si accompagnano con una sostanza lubrificante, chiamata liquido sinoviale. Questa splendida accoppiata assicura una bassissima frizione nelle articolazioni, riducendo il deterioramento delle parti a contatto. Le proprietà di auto riparazione di un osso fratturato, quando la situazione non sia troppo grave, e dopo le opportune procedure mediche che, tra l’altro, aiutano il riallineamento delle due parti rotte, fanno sì che il processo di cicatrizzazione parta quasi immediatamente dopo il trauma; non solo, ma gli stessi vasi sanguigni riprendono a crescere velocemente, e la natura si rimette in moto cercando di riportare tutto alla normalità. Il fatto che un bambino abbia minori probabilità di fratturarsi delle ossa rispetto ad un adulto, è facilmente spiegabile se si pensa che in età infantile siano per lo più composte da materiale cartilagineo, quindi risultano morbide e flessibili; solo col crescere, ed in maniera molto graduale, si andranno materializzando e man mano indurendo, facendo posto alll’osso vero e proprio. L’ultima curiosità riguarda il numero, ben 206, di ossa presenti in un adulto, e la loro denominazione anatomica che solitamente proviene dal latino, e che li identifica uno ad uno; particolarmente attivi nell’antichità sono stati i romani Galeno, e Rufo di Efeso, artefice di un opera proprio sui nomi delle diverse parti del corpo umano.

MA

Qualità del vino

May 6th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Le grandi doti che il vino porta con sé, risalgono alla notte dei tempi, a partire dagli egizi che per primi si sono resi conto delle sue benefiche potenzialità, passando per gli antichi romani che ne hanno esaltato le proprietà, la bontà e la bellezza; pare che ci si sia accorti in maniera accidentale delle potenzialità della vite, una antica leggenda racconta che alcuni grappoli di uva, lasciati per errore fermentare in un cesto, abbiano poi dato il via all’idea di produrre questo inimitabile nettare. Ci occuperemo in particolare del vino rosso e delle sue accertate caratteristiche: innanzitutto, sorseggiare lentamente un buon bicchiere a pasto, regala una leggerissima brezza di euforia che aiuta realmente a stare meglio, anche da un punto di vista psicologico; sempre con le stesse dosi, abbiamo una efficace protezione della mucosa gastrica, e una dura barriera contro i radicali liberi e le loro potenzialità di sviluppo infettivo, come ad esempio l’helicobacter. Più è elevata la qualità delle uve di provenienza, e di conseguenza il processo di lavorazione, maggiormente si evidenzia la prerogativa antiossidante del vino rosso. Di non secondaria importanza risulta poi essere la proprietà vasodilatatoria del vino rosso, unita all’apporto benefico cardiovascolare, antitumorale e antitrombotico. Pensiamo a tutti quei problemi legati alla cattiva circolazione sanguigna, che possono essere prevenuti bevendo un buon bicchiere di vino rosso a pasto; l’eccesso va invece assolutamente evitato, perchè a causa soprattutto dell’alcool presente nella bevanda, può portare ad una serie di patologie, oltre quello della dipendenza, che lentamente corrodono i nostri organi interni, ed invecchia inesorabilmente la nostra pelle; ci rende inoltre stanchi e facilmente irritabili, infatti i nostri neuroni risentono negativamente del troppo alcool, e l’amigdala (responsabile delle nostre emozioni e regolatore del nostro orologio biologico), fa sì che si abbiano frequenti disturbi del sonno, ed aumenti la dipendenza, che spesso sfocia nel vero e proprio alcolismo. Ricordiamo poi che il vino in più, appesantisce l’alito ed ingrassa il fisico, rendendoci poco lucidi nei ragionamenti. Purtroppo i danni che fa il vino assunto in dosi eccessive sono molto maggiori dei benefici apportati da un uso corretto; e allora, se ci rendiamo conto che il gusto del vino, in particolare quello rosso, attrae il nostro palato, facciamoci furbi e consumiamolo in modo giusto, non facciamoci coinvolgere da facili bevute per festeggiare questo o quell’altro evento, ma teniamo ben presente un antico detto che vuole il bicchiere mai pieno e mai vuoto. Un calice di buon rosso sorseggiato di tanto in tanto, durante un pasto a lume di candela, pare anche sia ricco di proprietà afrodisiache, e quindi aiuta anche la coppia in amore a costruire quella magia che rende unica una serata. Infine una menzione particolare va fatta agli antichi romani ed alla loro mitologia, che prevedeva addirittura un Dio del Vino e della vendemmia, Bacco, responsabile anche dei vizi dei comuni mortali; bene, noi abbiamo alcuni millenni di esperienza e conoscenza in più di loro, per stabilire che la felicità regalata dal vino così come dalla vendemmia, intesa come festa di lavoro tra canti e balli, va presa così com’è solo per la prima parte che dona a noi felicità e virtù, avendo l’accortezza di lasciare il vizio fuori dalla porta.

MA

Mangiare in modo equilibrato

May 6th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Gli esseri umani, a differenza di molte altre specie viventi, hanno l’assoluta necessità di apportare una certa varietà di elementi al proprio organismo, e possiamo suddividere questi elementi in maniera semplice e schematica: Le proteine, i carboidrati, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e le fibre. L’assunzione nella giusta misura di tutti questi elementi risulta fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo; partiamo dalle più importanti, ovvero le proteine, che sono alla base delle nostre strutture cellulari, membrane incluse; proseguendo con i carboidrati ci accorgiamo che rappresentano le maggiori risorge energetiche per il nostro corpo; poi ci sono i grassi, o lipidi, che per lo più sono adibiti alla funzione di riserva energetica, rendendosi fruibili all’occorrenza; per le vitamine, in alcuni casi autoprodotte dal nostro organismo, c’è bisogno di una costante introduzione attraverso il cibo, anche in considerazione del fatto che queste vanno ad interagire con importanti processi chimici, all’interno delle cellule. Per il mantenimento strutturale delle cellule stesse, rivestono grande importanza invece i sali minerali, denti e ossa, ad esempio, traggono i maggiori benefici attraverso l’assunzione del calcio, così come di fondamentale rilevanza è la presenza di ferro per una corretta produzione di emoglobina, e di sodio per il nostro cervello. Infine ci sono le fibre, presenti in frutta fresca, verdura, legumi ecc., utilissime per facilitare tutto il processo digestivo. Il giusto mix, come descrivevamo all’inizio, è quello che quotidianamente richiede la complessa macchina umana di cui siamo, volenti o nolenti, i piloti; la benzina, l’olio, la manutenzione programmata, e tutto ciò che riguarda il mantenimento di un’automobile, possono aiutarci a ricordare, facendo un parallelo nemmeno troppo azzardato, che un buon motore ed una buona carrozzeria vanno alimentati e preservati, nei modi, nelle dosi, e nei tempi giusti; solo così si potranno ottenere le migliori prestazioni possibili. Tenendo bene a mente questo concetto, oggi i passi avanti fatti nel campo dell’alimentazione, e della farmaceutica, vengono incontro anche a tutti coloro i quali hanno, per così dire, dei gusti un po’ difficili; quindi se qualcosa di necessario al nostro corpo, siamo abituati a vederla solo in alcuni alimenti, cerchiamo semplicemente di informarci meglio, e ci sorprenderemo nel trovarla sotto altre forme, e magari con gusti a noi consoni. Approfittare del progresso per arricchire la nostra dispensa, e colmare le lacune della nostra dieta, non significa evitare le visite dal medico, ma semplicemente andarci con la consapevolezza di fare ogni giorno qualcosa di utile per noi stessi; nei tempi antichi si diceva che l’uomo era ciò che mangiava, mai frase fu più vera e sempre di attualità.

MA

Il genoma

May 5th, 2008 -- Posted in Salute | No Comments »

Nel nostro corpo tutte le cellule contengono materiale genetico, per esemplificare, il tanto noto DNA, è una vera e propria mappa contenente un insieme di informazioni; questo insieme è alla base della costituzione dei geni; ne esistono più di 200000, ed assumono una grandissima importanza, visto che l’organismo si sviluppa in base alle informazioni in essi contenute. Ad esempio, le cellule sessuali, rappresentate dallo spermatozoo maschile e dall’ovulo femminile, possiedono un loro patrimonio genetico, e quando si uniscono ne vien fuori un mix di geni che darà vita al miracolo di una nuova vita. In ogni cellula i geni vengono accumulati in 46 piccolissime strutture chiamate cromosomi; ognuna di queste strutture è composta da una striscia di DNA. A sua volta nel DNA ci sono delle sostanze chimiche, e più precisamente la timina, l’adenina, la citosina e la guanina; l’ordine con cui queste sostanze sono disposte, rappresenta il famoso codice genetico, responsabile dello sviluppo e della crescita del nostro corpo, ed anche dei colori dei nostri occhi e dei capelli. Il patrimonio genetico ricevuto dai propri genitori, attribuisce alcuni tratti distintivi di carattere fisico, ma anche , purtroppo, la concreta probabilità di contrarre una serie di malattie ereditarie. Alcuni geni poi, possono risultare alterati, e contenere dei difetti: uno dei tantissimi esempi a disposizione, è rappresentato dall’albinismo, dove la produzione di melanina non avviene correttamente, e quindi a causa di questo problema genetico, la pelle non viene colorata come dovrebbe; gli individui colpiti da questa alterazione hanno infatti i capelli bianchissimi e gli occhi molto chiari, oltre ad una pelle chiara e delicata. Tuttavia ogni individuo è unico, in quanto soggetto ricevente di una combinazione diversa di geni dalla mamma e dal papà; se un’ovaia libera due ovuli ed entrambi vengono fecondati, invece nasceranno dei gemelli; quando l’ovulo è uno solo, e questo si divide formando due embrioni, allora i gemelli saranno identici. Il genoma, di cui tanto si parla in questi ultimi anni, è una sorta di biblioteca dove sono disposti ordinatamente tutti i geni, ognuno nel proprio scaffale e nella sua posizione. La scoperta della mappa di questo genoma, secondo i più autorevoli scienziati dell’era moderna, consentirà alle generazioni future, attraverso la conoscenza della sequenzialità dei geni, la cura di molte alterazioni genetiche, e la soluzione di tantissimi problemi biologici. Forse, in un prossimo futuro, sarà possibile intervenire per tempo, e prevenire una serie di malattie che ad oggi sono di difficile soluzione; senza andare troppo nello specifico, è bene sapere che i 46 cromosomi di cui parlavamo all’inizio, sono in realtà 23 coppie, quindi ogni singolo cromosoma ha una sua copia identica, e l’ultima, la ventitreesima è quella che determina il sesso: quella denominata xx per la femmina, e la xy per il maschio.

MA

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