Archive for the 'Sport' Category

Approccio al calcetto

May 6th, 2008 -- Posted in Sport | No Comments »

Il popolarissimo gioco del calcio a 5, meglio noto come calcetto, sicuramente è da molti anni entrato nel tessuto sociale, bypassando sia l’età di chi ci si avvicina, che il sesso, visto che aumentano di anno in anno le iscritte alle varie scuole di calcio a 5 femminile. La facilità di organizzare una partitella dove servono solo 10 persone, e non 22, come si era costretti a fare una volta, è un altro elemento da non sottacere nella valutazione del successo di questo sport. Non parliamo, in questo articolo, dei professionisti facenti parte delle varie categorie, che si allenano con cadenza quotidiana, o quasi, ma dei cosiddetti amatori, che si vedono un giorno a settimana, per divertirsi con gli amici e magari concludere la serata in pizzeria. Il calcetto è uno sport fatto di continui scatti, repentini spostamenti laterali, stress muscolari, e pochi momenti di recupero. Questa peculiarità fa sì che i traumi post calcetto, e mi riferisco in particolare a lesioni meniscali, dei legamenti del ginocchio, ma anche distorsioni e stiramenti muscolari, siano all’ordine del giorno; questo può essere testimoniato da qualunque ortopedico, o più semplicemente, basterebbe farsi un giretto per i pronto soccorso, per ottenere una casistica di quanti vanno lì doloranti, ancora in calzoncini e maglietta, accompagnati di fretta e furia da compagni di squadra preoccupati. Per provare ad evitare almeno una parte di questi incidenti, basterebbe arrivare al campo mezz’ora prima, ed occuparsi di eseguire una serie di esercizi preparatori alla gara, che contemplino sicuramente una corsetta leggera, degli esercizi di allungamento muscolare, ginnastica costante, e simulazioni delle azioni di gioco in modo da esser preparati agli sforzi che ci capiteranno; inoltre, se passa una settimana tra una partita e l’altra, sarebbe il caso di trovare il tempo per andare a correre al parco, almeno 2 volte in sette giorni; questa sana abitudine migliora notevolmente la nostra preparazione, sia a livello di ossigenazione, che di tono muscolare. Il ginocchio, in modo particolare, è molto sollecitato dai movimenti del calcetto, e ridurre le oscillazioni della rotula irrobustendone la muscolatura a sostegno, con dei semplici ma importanti esercizi, equivale a ridurre i potenziali infortuni da movimento anomalo: basta sedersi sopra ad un tavolo, con le gambe penzoloni, ed in maniera alternativa, allungare prima uno, e poi l’altro arto in posizione parallela al terreno, tenerlo li fermo per 5 minuti, in modo da sentirsi letteralmente tirare i muscoli attorno al ginocchio. L’obiettivo di avere una forma fisica accettabile, ci consente di affrontare le partite di calcetto anche con una maggiore consapevolezza dei nostri limiti; già perchè questo è un altro piccolo segreto, per evitare gli infortuni: cercare sempre di non esagerare con lo sforzo fisico, e non dare mai il 100%, migliora la nostra lucidità mentale, e questo ci permette di fare sempre la cosa giusta nelle varie situazioni di gioco; la tranche agonistica, dovuta alla mancanza di preparazione fisica, o alla voglia di strafare, porta spesso a fare del male a noi stessi o agli altri. Il consiglio più importante, soprattutto per chi non ha mai fatto sport e si improvvisa “calcettaro”, è quello di sottoporsi ad una visita sportiva in un centro specializzato, almeno una volta all’anno, scoprire come si comporta il nostro cuore sotto sforzo, così come tutti gli altri esami a cui ci sottoporrà lo specialista, ci farà stare più tranquilli e sereni. Riflettere sul beneficio di terminare una partita, non con la lingua di fuori, ma con una buona dose di energia ancora in noi, da spendere come meglio crediamo, ci darà la spinta giusta per cominciare a farci del bene, e adottare un giusto stile di vita.

MA

Campionato riaperto?

May 5th, 2008 -- Posted in Sport | No Comments »

Il campionato di calcio di serie A, quest’anno riserva uno stillicidio di emozioni pari a quelle di qualche anno fa, quando non c’era una sola squadra ad “uccidere” il campionato, ma almeno due o tre compagini a contendersi l’ambito titolo italiano. Accade che L’Inter del 2008 sia quantomeno a corto di idee e di gioco, ma forte dei suoi numerosi campioni, della buona sorte, ed anche di un grande vantaggio meritatamente accumulato nel girone di andata, si trova avanti alla Roma, ma di soli tre punti; solo un cataclisma sportivo potrebbe togliergli questo scudetto, ma sicuramente il fatto che la Roma si sia fatta sotto in modo così minaccioso, rende il torneo maggiormente appetibile a chi lo segue con distacco, e senza faziosità; la Roma, appunto, vince una partita a Genova, dai due volti: il primo tempo, giocato meglio dai padroni di casa, che si presentano davanti all’ottimo portiere Doni almeno 5 volte, collezionando due pali e tre super interventi dell’estremo difensore brasiliano, più almeno un paio di goal “mangiati”, dall’ex di turno Cassano. Il secondo tempo, invece, soprattutto dall’ingresso di Giuly in poi, caratterizzato da una Roma cinica ed arrembante, capace di infilare per ben tre volte la porta avversaria, e di sfiorare in almeno altre tre occasioni la segnatura con Vucinic e Perrotta. Il derby in scena a Milano ha visto, invece, la solita Inter abulica di questo periodo, punita da un solido Milan, rinfrescato dal solito Kakà che, in primavera, trova sempre energie e risorse utili a far volare la sua squadra. Ora all’Inter non rimane che confermare il pronostico che la vede vincente contro il Siena già salvo, domenica prossima a San Siro, e festeggiare così il terzo scudetto consecutivo; la Roma, salvo inciampare come spesso le capita con le cosiddette “piccole”, contro l’Atalanta in casa, ha due sole cosa da fare, vincere e sperare, ma tutto dipende dai nerazzurri. La Roma, che comunque può festeggiare l’ennesimo secondo posto, ai danni dell’ottima Juve, fermata però ieri da un Siena motivatissimo, ha sì tanti rimpianti , per i punti lasciati per strada, ma forse si compensano con quelli che il suo portiere Doni, e la sorte, gli hanno regalato più volte; ciò che è sicuro è la palma della squadra con il più bel gioco, e se è vero che questo non sempre porta agli scudetti, però almeno aiuta la squadra a crescere nella consapevolezza, e a colmare il divario che la separa dall’Inter, meritatamente, prossima Campione d’Italia.

Ma

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