L’azione benefica del potassio

May 16th, 2008 : Category: Salute

I minerali presenti all’interno della crosta terrestre sono assai ricchi di un elemento importantissimo chiamato potassio; l’erosione terrestre fa sì che si trovino tracce di potassio anche nell’ambiente marino. Il potassio è fondamentale nell’ambito della flora terrestre, per la crescita delle piante, attraverso il facile assorbimento dal terreno tramite le radici, ma vogliamo qui porre l’accento sugli effetti benevoli che ha sulla salute umana. Innanzitutto possiamo assumere agevolmente potassio, attraverso alcuni alimenti quasi sempre presenti sulle nostre tavole, ed in particolare patate, carne, nocciole, latte, vegetali, e in tanti tipi di frutta, con concentrazioni notevoli nella banana. Esso regola, insieme con il sodio, i liquidi all’interno del nostro organismo; la contrazione di tutti i nostri muscoli, compreso quello cardiaco, è in parte coadiuvata dalla presenza di potassio che inoltre conferisce energia al muscolo stesso. Lavorando a braccetto con il sodio, questo importante elemento, si trova spesso ad essere in inferiorità numerica e di rapporto percentuale rispetto a quest’ultimo, e questo potrebbe portare ad una certa ipertensione magari dovuta ad un eccesso di assunzione di sodio attraverso il sale da cucina; allora, è il caso di assumere potassio in buone quantità, visto che tra l’altro, l’eliminazione dello stesso, è facilmente gestibile attraverso la sudorazione, le feci e l’urina. Quando manca il potassio, e geneticamente le donne sono maggiormente inclini a questa deficienza, succede che i principali sintomi, rappresentati da spossatezza, crisi di sonno, e disturbi al cuore, vanno a creare un quadro clinico che richiede l’immediato reintegro di potassio attraverso varie forme come l’inalazione, che risulta essere il modo più veloce ed efficace. Gli integratori alimentari presenti in commercio, a base di minerali proprio come il potassio ecc. sono comunque una buona misura che soddisfa il nostro fabbisogno quotidiano. Molto più semplicemente, la banana, presente tutto l’anno nei mercati, se assunta in maniera costante evita di ricorrere agli altri sistemi appena elencati; per rendere meglio l’idea, se soffrite di crampi, specialmente notturni, provate ad aggiungere una banana nella vostra dieta quotidiana, e vi accorgerete che la situazione migliorerà in modo sensibile dopo un breve periodo; anche se non siete degli sportivi, vi sarà sicuramente capitato di vedere in televisione una partita di tennis, in particolare fino agli inizi degli anni 80, quando il ricorso ad integratori alimentari era ancora abbastanza poco frequente; ebbene, tra un gioco e l’altro, o al termine di un set, non era raro vedere un tennista che, per rifocillarsi dallo sforzo, sbucciava e degustava una banana, proprio per aiutare i suoi muscoli a sostenere meglio la stanchezza accumulata e la performance che ancora lo attendeva. Possiamo concludere che, come al solito, frutta e verdura, con particolare predilezione per la banana, aiutano anche in questo caso, a stare meglio in salute, e a rendere tonico e scattante il nostro fisico.

MA

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Il significato dei sogni

May 15th, 2008 : Category: Attualità

Per pigrizia, mancanza di volontà, impegni, fretta di alzarsi, o altro ancora, al risveglio da un lungo sonno, è frequente il fatto che nemmeno ci accorgiamo di aver sognato; a volte capita, invece, che ne ricordiamo vagamente dei tratti, ma poi ci arrendiamo presto se la ricostruzione dell’intero sogno richiede una certa calma, tranquillità e concentrazione. Non è vero poi, che non sogniamo mai, semplicemente non prestiamo molta attenzione ai segnali che ci vengono dal cervello, e che vanno semplicemente sviluppati ed interpretati. Se si fanno spesso gli stessi sogni, questo vuol dire che c’è qualcosa nella vita reale che ancora è irrisolta, ed il riproporsi dello stesso film notturno, non è altro che un messaggio della nostra mente, che rielabora quanto lasciato in sospeso, e ce lo fa sapere; sarebbe il caso, se questo fosse possibile, di risolvere nella vita reale questa questione; ad esempio, se durante il sonno ci vengono spesso incontro delle persone che non vediamo da molto tempo, questo significa che, in modo più o meno cosciente, siamo interessati a rivederle queste persone; certo è che se questa gente non fa più parte della vita terrena, può voler significare magari che avevamo ancora delle cose da dir loro, e non ci siamo riusciti, o, perché no, la volontà da parte di questi ultimi di dirci delle cose, e lì dobbiamo esser bravi ad interpretarne i messaggi, perché di solito sono frasi o atteggiamenti da decifrare. I sogni sono l’espressione del nostro subconscio e quindi, se facciamo tanti brutti sogni insieme, confusi, e senza filo logico, uniti magari da situazioni angoscianti, riflettiamo sul fatto che, nel momento in cui siamo andati a dormire eravamo particolarmente stanchi; ne trarremo le giuste conclusioni: quando il corpo è stanco, anche la mente è particolarmente provata, e quindi la rielaborazione notturna della nostra mente potrebbe essere particolarmente caotica. Quando ci corichiamo con pensieri positivi, ed in un clima di serenità, sarà difficile fare degli incubi, o dei sogni accavallati l’un l’altro come quelli che descrivevamo in precedenza. Diamo retta ai messaggi che ci vengono dai sogni, fermiamoci a riflettere su ciò che ci ha detto la notte e, se c’è bisogno, sforziamoci di ricordarne almeno i connotati salienti, poi ci accorgeremo che il resto verrà da se; la nostra mente, in quei frangenti, non risente di alcun condizionamento esterno, e perciò ci può regalare un aiuto importante per le cose che ci attendono nella vita reale: dobbiamo imparare, tranne rari casi, ad interpretare i sogni in modo corretto, affidandoci soprattutto alle nostre associazioni mentali; tutti noi associamo persone o situazioni ad elementi molto semplici, ad esempio le negatività vengono spesso simboleggiate da serpenti o altri animali poco affidabili, ma ognuno di noi ha il suo codice, e non è vero che per tutti è uguale; è per questa ragione che insisto sul fatto di affidarsi alle nostre capacità di interpretazione, più che a quella degli altri, siamo così diversi tra noi che uno stesso identico sogno fatto da due persone distinte può voler dire cose completamente diverse. Ricordiamo, infine, che le immagini e le parole che la nostra mente elabora quando dormiamo, non attengono il più delle volte a ciò che è già avvenuto, ma sono per lo più riferite a cose che debbono accadere, verosimilmente in un prossimo futuro; le proiezioni che fa il nostro cervello, solo in minima parte spiegabili dai massimi studiosi della materia, fanno di quest’organo uno dei misteri più affascinanti della vita stessa.

MA

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Il bello dell’acqua

May 15th, 2008 : Category: Salute

Non c’è possibilità di vita, almeno sulla terra, senza l’essenziale apporto fornito dall’ acqua. Parliamo in particolare dell’acqua dolce e potabile, ovvero di quell’elemento che consente di vivere ad una quantità enorme di specie viventi, tra i quali gli esseri umani. Bere acqua con una certa costanza rappresenta non solo una assoluta necessità, ma anche un grandissimo aiuto nel prevenire tutta una serie di patologie anche gravi; l’acqua rappresenta circa il 60% del nostro corpo, quindi è necessario mantenere questo status, scongiurando il pericolo della disidratazione. Bere circa 1 litro e mezzo di acqua al giorno, ma anche di più in moltissimi casi, sintetizza efficacemente il fabbisogno quotidiano che abbiamo di assumere questo liquido. Attraverso i reni e le loro funzioni, si riesce ad espellere, per via urinaria, tutta l’acqua in eccesso. I sensori di cui è dotato questo organo, consentono di regolare automaticamente questa eventuale espulsione, quindi, tranne alcuni casi, come negli anziani, beviamo pure in abbondanza e senza timori. Il benefico apporto di un certo quantitativo di questo fantastico liquido trasparente, sia di rubinetto, che minerale, con caratteristiche naturalmente un po’ diverse tra loro, aiuta in modo efficace chi soffre di calcoli renali, ipertensione arteriosa, cardiopatie, abbassa la febbre, contribuisce alla fluidificazione del catarro, e molto altro ancora; inoltre, aiuta moltissimo la nostra pelle a mantenersi fresca ed idratata, a tutto vantaggio della bellezza. Continuando su questo tema, bere molto, è fondamentale anche per chi vuole diminuire il proprio peso in eccesso, infatti la sensazione di sazietà che provoca, e la presenza cospicua di acqua nella frutta e nella verdura, sono alla base di quasi tutte le diete. Le energie che vengono dal nostro corpo, possono venire bruscamente ridimensionate se non si è particolarmente idratati, e la stanchezza che avvertiamo è in parte imputabile proprio a questo processo; l’acqua è di basilare importanza anche nella corretta digestione, e nella cura della stitichezza, contribuendo ad eliminare tutte quelle tossine che, inevitabilmente, il nostro organismo accumula durante la giornata. Una recente scoperta attesta che una grande fetta delle cefalee, ovvero i classici mal di testa, è per lo più determinata da una certa disidratazione corporea; tutti questi motivi, uniti all’ultimo che vorrei menzionare, ovvero quello relativo all’accertato miglioramento del rendimento sportivo, fanno propendere per l’acquisizione di una sana abitudine nel nostro stile di vita, portiamo sempre con noi una bottiglietta d’acqua, possibilmente naturale, e come arriviamo a casa, facciamoci una bella bevuta di acqua di rubinetto, impareremo a conoscere tutti i benefici di questo magico elemento, uno dei pochi apporti al nostro organismo, senza reali controindicazioni.

MA

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Il dubbio nei genitori

May 15th, 2008 : Category: Attualità

Sempre più psicologi avvalorano la tesi che vuole il lavoro dei papà e delle mamme di oggi molto più impegnativo che nel passato; ci sono più pericoli per i bambini, molte più occasioni di distrazione dalla retta via, innumerevoli messaggi, più o meno subliminali che ci vengono costantemente dai mass-media. La televisione ed internet, hanno, secondo i sostenitori di questa tesi, il potere di plasmare la testa dei nostri ragazzi, senza dar loro modo di costruirsi in maniera autonoma una propria coscienza critica nei confronti del mondo che li circonda. Tutti gli atteggiamenti che i bambini o gli adolescenti di oggi assumono, in maniera più o meno cosciente, sono figli di modi di vita dettati da alcuni serial televisivi, o da alcune comunità, presenti sul web, che vanno aumentando di numero e di forza, giorno dopo giorno, vista anche la diffusione ormai quasi capillare, del computer in tutte le nostre case. Innanzitutto, bisogna dire che questa sorta di omologazione dei giovani non porta necessariamente ad esiti negativi, anzi a volte si aumentano i momenti di aggregazione, in forza di alcuni interessi comuni. Vogliamo però porre l’accento sul comportamento dei genitori di fronte a questo, come ad altri fenomeni relativi alla modernità, ed ai pericoli che a volte essa comporta; non è sconveniente, nè tantomeno vergognoso, confessare i propri dubbi quando si fa 24 ore su 24, un mestiere complesso come quello della mamma o del papà: anzi, confrontarsi con altri “colleghi”, e scambiarsi idee, esperienze, e metodi di lavoro, non può far altro che arricchire il bagaglio culturale, ed il “curriculum”, di ognuno di noi. Non si creda, che le problematiche di fondo dei nostri nonni e dei nostri genitori, fossero diverse da quelle attuali; la “mission” è sempre quella di indicare una strada ai nostri figli, e fare in modo che, almeno inizialmente, questi non vadano fuori dalla carreggiata; più avanti sarà nostra cura semplicemente controllare che abbiano imparato a guidare da soli correttamente. Rispetto al passato i genitori di oggi hanno sicuramente più dubbi, ma questo va interpretato positivamente, se è vero che il dubbio è sinonimo di intelligenza; l’origine di queste incertezze è da imputare alla stessa causa che porta i giovani a vacillare spesso rispetto ad alcune convinzioni: l’uso passivo ed incontrollato della tecnologia. Noi adulti, però, abbiamo un grande vantaggio, e cioè, la giusta maturità che ci consente di porre dei filtri a questo uso sconsiderato dei mezzi moderni, e in particolare, abbiamo la grande responsabilità di trasmettere questa filosofia ai nostri figli, per fargli capire che la vita è quella che vivi camminando in un prato, tirando calci ad un pallone, o parlando semplicemente di come è andata la scuola, discutendo di tutti i particolari. Quando noi stessi, non facciamo altro che stare davanti al computer, negando ai nostri bambini una richiesta di attenzione, la nostra figura andrà perdendo di importanza, e loro cercheranno altri riferimenti, perchè è di questo che hanno bisogno; non dimentichiamo mai quello che noi rappresentiamo per loro, e facciamoci vedere pronti e sicuri quando ci chiedono qualcosa. Tutti i nostri dubbi, e le nostre comprensibilissime incertezze, lasciamole nella nostra mente, e non nelle nostre parole, di fronte a loro, noi rappresentiamo l’esempio; appena possibile, parliamo dei nostri quesiti, e svisceriamo i dilemmi che ci affliggono, con il partner come con gli amici, ne trarremo presto una conclusione utile ai nostri scopi. La grande responsabilità che è propria di questo mestiere, è pari soltanto alla gioia derivante dalla consapevolezza, un giorno, di aver compiuto un buon lavoro.

MA

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Un pò di footing al mattino

May 15th, 2008 : Category: Salute

Non c’è nulla di più sbagliato che correre in mezzo al traffico cittadino, come spesso ci capita di vedere, o di fare, in qualunque ora della giornata; questa abitudine, oltre ad essere pericolosa per la sicurezza propria e degli altri, sarebbe assolutamente da cancellare anche per gli effetti negativi che ha sui nostri polmoni, assetati di aria fresca e sana in virtù dello sforzo profuso, e costretti invece a respirare lo smog esalato dai tubi di scappamento dei veicoli che ci circondano. Andiamo nei parchi a correre di buon mattino, e non di sera, quando le piante smettono di produrre ossigeno, ne otterremo un pieno di energia e di ossigeno allo stato puro, senza agenti inquinanti, e senza l’anidride carbonica rilasciata dagli alberi dal tardo pomeriggio in poi; certo nell’impossibilità di scegliere le prime ore del giorno, per farci la nostra corsetta quotidiana, è senz’altro preferibile la sera al parco piuttosto che la gimcana tra un autobus ed uno scooter. Basta organizzarsi, cercare di non andare a letto tardi la sera, per potersi svegliare la mattina un’ora prima del solito, e trovare un posto ricco di vegetazione il più possibile vicino a casa; correre e fare una buona ginnastica per una buona mezz’ora , avendo cura di respirare profondamente acquisendo tutti i benefici che la natura ci mette a disposizione, ci farà tornare a casa felici del sacrificio sostenuto svegliandoci prima; una veloce doccia ed una abbondante colazione, ci faranno affrontare la giornata lavorativa nel modo migliore; la costanza sarà fondamentale, ma meno dura di quanto crediamo, visto che presto ci renderemo conto che ci peserà sempre meno. Non dovendoci preparare per delle maratone professionistiche, e adottando questo stile di vita solo per stare meglio col nostro corpo, ed avere magari la possibilità di partecipare a qualche corsa dilettantistica senza pretese, non riveste alcuna importanza il fatto di dover spingere fino al raggiungimento dei nostri limiti; anzi diventa importante agire sempre in scioltezza, e rimettersi in macchina dopo l’allenamento mai stanchi ma sempre con una buona dose di energie addosso, che poi verranno ritemprate con la doccia e con la colazione che ci aspettano. E’ fondamentale farlo per almeno tre o quattro giorni a settimana, magari alternati; se poi siamo così bravi da farlo tutti i giorni, anche se al footing alterniamo il jogging, ovvero la camminata svelta, sarà un lavoro ancora più benefico per il nostro stato di forma e di salute. Le cuffiette o altre forme di distrazione sono più indicate per gli allenamenti di un certo tipo, che richiedono tempi lunghi e magari noiosi; per corsette ed esercizi che prendono poco tempo come quelli di cui stiamo parlando, è sicuramente meglio ascoltare la voce della natura e lasciare che i nostri pensieri vengano assorbiti dalla bellezza che essa ci offre; infine ricordiamo, che è ormai sfatata da tempo, la vecchia credenza che diceva di respirare, sotto sforzo, unicamente con il naso, ormai è consolidato il concetto che più aria immettiamo nei nostri polmoni e meglio è; visto poi, che il percorso nasale, oltre ad essere più tortuoso consente di introdurre molta meno aria, respiriamo pure, e a pieni polmoni, sia con la bocca che con il naso.

MA

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I prodigi della menta

May 15th, 2008 : Category: Salute

Molto spesso, andando in giro per campagne e le colline italiane ed europee, ci capita di imbatterci in alcuni bellissimi cespugli di menta, ai quali, il più delle volte, nemmeno diamo troppa importanza. Cresce spontaneamente sia nei nostri giardini, che nelle grandi verdi pianeggianti, fino alle zone collinari; persino ad una altitudine di 700-800 metri, possiamo trovare facilmente in rovi o cespugli, oppure ai bordi di una strada asfaltata; la menta viene largamente utilizzata in cucina per dare gusto e corpo a diversi piatti, in particolare a certi tipi di carne, e a molte varietà di verdure; con i suoi estratti si producono bevande leggere e rinfrescanti, e dissetati; inoltre guarnisce con successo una infinità di pietanze, anche solo con la sua presenza scenica, e con il suo inconfondibile aroma. Questa profumatissima pianta assume grande importanza soprattutto in campo medico; le sue proprietà digestive e antinfiammatorie fanno sì che la sua applicazione medicamentosa contro i problemi gastrointestinali, e nel colon irritabile, sia molto diffusa; in virtù della sua azione balsamica e fluidificante, rappresenta un valido aiuto anche per l’apparato respiratorio, ed in particolare nel combattere il catarro denso, e difficile da espellere; questo avviene anche semplicemente attraverso la preparazione di una buona tisana; proseguendo, si riscontrano benefici anche contro i mal di testa, e i mal d’auto, in più arresta brevemente gli attacchi di vomito dovuti appunto ad insofferenze da viaggio. E’ un vero e proprio toccasana per alcuni tipi di dermatiti, eczemi, eruzioni cutanee ecc., per la sua azione antinfiammatoria e curativa; nelle sue innumerevoli virtù c’è da annoverare anche il valido contributo nel far diminuire i dolori dovuti al ciclo mestruale, e la regolarizzazione del suo andamento; gli oli essenziali di menta piperita, dove è presente il famoso mentolo, inoltre, aiutano a combattere l’ansia, la depressione, l’insonnia, ed altre patologie inerenti l’apparato neurovegetativo, c’è da dire, di contro, che l’uso eccessivo provoca invece l’esatto opposto, come disturbi e difficoltà nel prendere sonno; l’effetto pruriginoso dovuto alle punture d’insetto, viene in gran parte lenito se si usano subito delle foglie di menta fresca sulla parte colpita. E non finisce qui, perché l’applicazione frequente come componente importante delle attuali maschere di bellezza, tanto in uso nell’universo femminile, ed efficace soprattutto nel distendere ed ammorbidire la pelle del viso, anche dopo una prolungata esposizione solare, rende stupefacente la duttilità della menta; citando infine l’azione purificante che si ha dell’alito, semplicemente masticando alcune foglie di menta, o utilizzando dei dentifrici che ne sfruttano tutte le potenzialità, avremo un quadro abbastanza completo, di questo grande alleato della nostra salute, e della nostra bellezza.

MA

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Il problema del tunnel carpale

May 14th, 2008 : Category: Salute

A volte ci capita di avvertire un dolore fastidioso al centro delle nostre mani; esiste, infatti, un nervo deputato alla gestione della sensibilità a livello del pollice, dell’indice e del medio. In seguito ad una serie di patologie, questo ipotetico tunnel si può restringere, causando la sindrome del tunnel carpale; questo problema si manifesta attraverso formicolii che, partendo dalla punta delle tre dita citate, o da una sola di esse, possono addirittura espandersi fino a risalire all’altezza della spalla, passando per il polso ed il braccio. Purtroppo il fastidio è prettamente notturno in quanto la posizione che assumiamo, da coricati, favorisce una certa flessione del polso che va a comprimere il nervo centrale della mano; il trattamento di questa patologia è nella maggioranza dei casi risolvibile con un semplice intervento chirurgico che dura una ventina di minuti al massimo, e che ha lo scopo di intervenire direttamente sul nervo mediano, liberandolo, e restituendolo ad una corretta posizione. A questo punto, a discrezione del medico, dopo una brevissima degenza ospedaliera, si provvederà ad una applicazione di un tutore per il polso in modo da immobilizzare l’arto correttamente, nelle prime settimane del post operatorio; la cicatrice risulterà al massimo di 3-4 cm e sarà ubicata alla base del palmo della mano, dove cioè è stata eseguita l’incisione. Se non ci si opera, purtroppo si rischia che il problema diventi permanente, e la carenza di forza esercitabile dall’arto interessato, potrebbe peggiorare in modo irreversibile, fino a non poter prendere e stringere in mano neppure un piccolo arnese. Rendiamoci conto che dopo l’intervento, seguito da una corretta ginnastica, dal tutore notturno, e dal giusto stile di vita, si potrà a riprendere le normali attività lavorative, dopo pochissime settimane; infatti, dopo una settimana si potrà tornare a guidare l’automobile, dopo 10-12 giorni si potranno togliere i 3-4 punti necessari alla sutura, e di li a poco, in base anche alla propria capacità di recupero, potranno essere possibili anche tutta una serie di lavori manuali che non richiedano sforzi eccessivi della mano. Sapere che l’intervento in se non è assolutamente doloroso, visto che con gli opportuni farmaci antalgici, non si avvertirà alcun fastidio, è oggi una grande conquista rispetto al passato, quando invece qualche remora poteva anche venire al paziente particolarmente sensibile al dolore. Cerchiamo quindi, di dare retta al nostro corpo, e se la notte, o al mattino presto, ci svegliamo con questi formicolii, rivolgiamoci con fiducia al nostro medico che saprà consigliarci al meglio. Non è raro, infatti, ottenere la completa soluzione del problema, semplicemente utilizzando degli speciali polsini, dalla efficacia dimostrata, che ripristinano la normale funzionalità del nervo mediale e dei tendini della mano; logicamente, tanto più utili sono questi metodi non invasivi, quanto più precoce è la diagnosi, che spesso porta ad utilizzare queste mini fasciature proprio allo scopo di prevenire il tunnel carpale; facilmente occultabili sotto il polsino di una camicia o di un maglione, usati per un tempo non eccessivamente lungo, notte e giorno in base alle indicazione mediche, non ci accorgiamo nemmeno di averli indosso, e possiamo contemporaneamente svolgere le comuni attività quotidiane.

MA

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La violenza dentro e fuori dagli stadi

May 7th, 2008 : Category: Attualità

La violenza collegata al calcio è un fenomeno sociale che, purtroppo, esiste da quando esiste il calcio; non ci sono categorie, oppure regioni (per parlare della nostra Italia), scevre da questa piaga: dai dilettanti, ai semiprofessionisti fino ad arrivare alla seria A, nessuno sfugge alla violenza fuori dal campetto, come dal grande stadio. Le misure antiviolenza si sono rivelate, ad oggi, totalmente inefficaci, e poco incisive nel colpire i diretti interessati. Sappiamo tutti che i giovani autori di certe bravate, e certi atteggiamenti ostili nei confronti delle forze dell’ordine, come delle tifoserie avversarie, sono per lo più persone, di tutti i ceti sociali, che vivono disagi nel tessuto sociale, e non solo perché poveri o indigenti, anzi, spesso è l’esatto opposto. Si ritrovano negli autogrill, nei percorsi comuni, sui treni ecc., per sfogare la loro rabbia, senza rendersi conto che, così facendo, il loro status sociale ne risente negativamente; il fatto di dover raccontare a qualcuno di aver avuto la meglio su questo o quel tifoso, magari accoltellandolo, o speronandolo con l’auto, mette addosso a questi soggetti una adrenalina in grado di tramutarsi nell’esatto opposto appena finito l’effetto inebriante della effimera vittoria. Il modello inglese, dal decreto Thatcher in poi, ha portato forse i migliori risultai all’interno degli stadi inglesi; il resto lo fa una cultura sportiva che noi italiani ancora non possediamo, almeno per quanto riguarda il calcio. E’ altrettanto vero, però, che i più scalmanati tra gli inglesi stessi, vanno poi all’estero a sfogare le loro voglie represse, e questo ancora non si riesce a risolvere. Sappiamo che negli stadi britannici, ormai da molti anni, non succede più nulla, o quasi, perché la polizia (presente in maniera massiccia), è autorizzata a prendere e a portare immediatamente in galera chi si macchia di atti inconsulti, qualora accertati da riprese televisive, altrettanto capillari. Cercare di professionalizzare al meglio le forze di polizia, evitando così di colpire nel mucchio, apporterebbe sicuramente dei benefici, e allontanerebbe certe frange dai posti dove si dovrebbe solo fare dello sport, e non delle guerre; riabilitare queste persone, per far sì che il percorso di reintegro nella società, durante il periodo di detenzione, magari con lavori socialmente utili, completerebbe l’opera; e, se è vero che le mele marce, ci sono sempre state , e sempre ci saranno, almeno faremmo in modo che non si peggiori la situazione, recuperando le persone che magari, con la loro esperienza, farebbero anche da spauracchio verso i più giovani che ne volessero emulare le gesta negative. Il resto riguarda l’educazione civica che va insegnata con passione nelle scuole, come nelle scuole calcio, ed ottenere alla fine del percorso formativo, la certezza di una cultura sportiva sana e integra nella sua essenza. D’altronde lo sport nasce come divertimento, e come cura del proprio corpo, non come elemento di sfogo dei più bassi istinti; se proprio ci dobbiamo liberare facciamolo con gli sfottò e con gli striscioni simpatici, dove l’ironia italiana non ha eguali nel mondo intero, torneremmo a vivere meglio, sia da atleti, che da tifosi.

Ma

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Trapianto di capelli

May 7th, 2008 : Category: Salute

E’ sempre più frequente, al giorno d’oggi, vedere ragazzi, anche molto giovani, cominciare a vivere il disagio relativo all’inizio della perdita dei capelli. Questo problema, in alcuni casi, si auto risolve in un breve periodo di pochi mesi, in quanto una normale perdita di capelli è del tutto normale, e fa parte di un ciclo di ricambio naturale e fisiologico; in altri casi ancora ci sono fattori relativi a stress, forti stanchezze, ecc., ma anche in questo caso i capelli si recuperano. Purtroppo, nella maggioranza dei casi, se si comincia a perdere precocemente i capelli, si è di fronte ad un vero problema di alopecia. Per affrontare e risolvere questo fastidioso mutare della nostra fisionomia, quasi mai ben accettato, e molto spesso alla base di insicurezze patologiche, come il rifiuto della nostra nuova immagine davanti allo specchio, ci sono oggi molti farmaci anche abbastanza efficaci; ma il rimedio ottenuto attraverso le nuovissime tecniche di auto trapianto attraverso innesti, è indubbiamente il migliore di tutti, per la certezza del risultato che si va a conseguire. Sostanzialmente si va a prelevare un pezzo di cuoio capelluto dalla nuca, anestetizzando localmente la parte, con la certezza che lo spazio lasciato verrà presto ripopolato da nuovi capelli, essendo ricco di bulbi piliferi; l’innesto dei bulbi nelle aree calve, o comunque bisognose di infoltimento, avviene gradualmente e con una tecnica che prevede dei micro innesti mono o pluribulbari, a seconda della vastità della zona da ricoprire. Ogni seduta, ripetiamo completamente indolore, prevede una media di 3000 bulbi innestati attraverso tante micro incisioni, che andranno completamente scomparendo nel corso del tempo; la bravura del chirurgo sta anche nel coprire, in modo corretto le zone interessate, prevedendo anche l’evoluzione dell’alopecia stessa che naturalmente continua a fare il suo corso in modo inesorabile, e sulla quale si può solo pensare di rallentarne gli effetti, non di arrestarli. Dopo alcune settimane dal termine degli interventi chirurgici, o, al massimo, alcuni mesi, i nuovi capelli cominceranno a crescere autonomamente e regolarmente come gli altri. I prossimi anni, si pensa, saranno fondamentali per migliorare ulteriormente queste tecniche, in modo da renderle più efficaci e più rapide; l’altro aspetto da far evolvere è quello della accessibilità economica a questo tipo di interventi, che ad oggi risulta off-limits, per la maggior parte delle persone; ricordiamo che per ogni seduta, ci vogliono diverse migliaia di euro, e questo non aiuta chi vuole cambiare la propria immagine, e riacquistare la sicurezza perduta.

MA

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Il problema delle merendine

May 7th, 2008 : Category: Salute

Ogni giorno, a causa dei molteplici impegni che riempiono la nostra vita, non riusciamo a ritagliarci il giusto spazio da dedicare a cose che ne richiederebbero molto di più, come il piacere di preparare una buona merenda per i nostri bimbi; quando poi il tempo ci sarebbe pure, allora per pigrizia o per facilità si preferisce comunque appoggiarsi alle tanto comode merendine, che in due minuti risolvono il problema. Niente di più sbagliato, perché l’assunzione quotidiana di questi insiemi di coloranti, conservanti, acidi vari, e magari una porzioncina di cioccolata, può portare ad una serie di problemi che purtroppo stanno proliferando da una quindicina di anni a questa parte; il primo tra tutti è il fenomeno dell’obesità, sempre crescente nei nostri bambini e negli adolescenti; sappiamo bene che l’idea di questi alimenti, per così dire sintetizzati, è stata importata da un paese come l’America, patria dell’obesità, che condivide con pochi altri paesi al mondo, il poco invidiabile primato del posto dove si mangia peggio. Alcune merendine, diciamo quelle più famose e costose adottano maggiori cautele, e sono più scrupolose nell’utilizzo della chimica per migliorare il gusto degli snack; in qualche caso c’è anche una buona dose di sostanze naturali come latte, cacao puro ecc. Nulla di tutto ciò, però, è lontanamente paragonabile ad una merenda come quelle che ci preparavano i nostri nonni, ed anche i nostri genitori, se non siamo troppo giovani; pensiamo soltanto all’apporto sano e nutriente che può venire da una buona fetta di pane fresco con un pomodoro altrettanto fresco spalmato sopra, insieme ad un po’ di ottimo olio, dell’origano e ad un pizzico di sale. Saporito e ricco di sostanze così come un bel panino con la marmellata preparata in casa, senza quindi aggiunte di nessun tipo, magari al gusto di castagna, o prugna o mela o albicocca. Se i nostri bambini sono golosi di dolci allora proviamo, un paio di volte a settimana, a preparagli una bella torta al cioccolato, o dei caldi e profumati biscotti; sono abitudini che richiedono un po’ più di tempo, ma nostro figlio sarà il primo ad apprezzarne la differenza, e questo sarà per noi uno stimolo fortissimo per continuare a nutrirlo bene. La merenda, così come gli altri pasti, deve essere vissuta come una ottima occasione per parlare in famiglia, i tempi più lunghi di preparazione, non faranno altro che aiutarci a stare ancor di più insieme, e quando il trillo del forno, o il profumo del pane fresco, richiameranno la nostra e la loro attenzione sul cibo, sarà una gioia condivisa da tutti. Riflettiamo sui benefici che può dare questo stile di vita ai nostri figli, ed utilizziamo le merendine solo ed esclusivamente per i casi in cui non se ne può fare a meno, miglioreremo il nostro corpo dentro e fuori, e daremo una bella spinta positiva alla convivialità del nostro nucleo familiare.

MA

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