Il telaio umano

May 7th, 2008 : Category: Salute

Ci siamo mai chiesti perché le ossa e le articolazioni, fondamentali componenti della struttura umana, sono in grado di poter lavorare nelle condizioni peggiori e per un tempo molto lungo? La leggerezza delle ossa, farebbe pensare ad una relativa fragilità, invece è l’esatto opposto, perché il disegno e la particolare forma, unite alla unicità della materia stessa, ne fanno un elemento addirittura più resistente dell’acciaio, del cemento, o di altre invenzioni dell’uomo. Inoltre, la loro adattabilità, dovuta anche alla impareggiabile opera delle articolazioni che le tengono unite tra loro, rende flessibili tutti i movimenti del corpo umano. L’esercizio motorio controllato contribuisce al buon funzionamento e al mantenimento di tutto questo telaio, irrobustendo la struttura e migliorandone l’elasticità. Immaginiamo una serie di tubicini piccolissimi contenenti a loro volta dei tubicini ancor più piccoli: questa è la vista delle ossa all’occhio attento di un microscopio; se a queste particolari forme cilindriche si aggiunge il fatto che nella loro composizione sono presenti calcio, fosforo, magnesio, sodio, oltre ad una proteina importantissima, nota come collagene, ne otterremo una formula perfetta che conferisce una durezza elastica; questa particolarità consente, nei casi in cui l’osso venga sottoposto ad una pressione non esageratamente violenta, che quest’ultimo tenda più a curvarsi che a spezzarsi. Continuando il viaggio all’interno di questa affascinante struttura, scopriamo che al centro delle ossa è presente in grandi quantità una sostanza gelatinosa, che altri non è che il famoso midollo osseo, produttore di quasi tutte le nuove cellule sanguigne del nostro corpo, e al centro di grandi scoperte e continui studi sulle sue potenzialità. Non dimentichiamo, infine, la funzione, per così dire, ammorbidente ma resistente allo stesso momento, delle cartilagini, deputate all’articolazione dei movimenti; proviamo ad immaginare per un attimo la catena di una bicicletta che gira morbida e sinuosa avvolta da un buono strato di grasso, senza mai intoppi e movimenti a scatti, ed otterremo un valido parallelo con le nostre cartilagini che si accompagnano con una sostanza lubrificante, chiamata liquido sinoviale. Questa splendida accoppiata assicura una bassissima frizione nelle articolazioni, riducendo il deterioramento delle parti a contatto. Le proprietà di auto riparazione di un osso fratturato, quando la situazione non sia troppo grave, e dopo le opportune procedure mediche che, tra l’altro, aiutano il riallineamento delle due parti rotte, fanno sì che il processo di cicatrizzazione parta quasi immediatamente dopo il trauma; non solo, ma gli stessi vasi sanguigni riprendono a crescere velocemente, e la natura si rimette in moto cercando di riportare tutto alla normalità. Il fatto che un bambino abbia minori probabilità di fratturarsi delle ossa rispetto ad un adulto, è facilmente spiegabile se si pensa che in età infantile siano per lo più composte da materiale cartilagineo, quindi risultano morbide e flessibili; solo col crescere, ed in maniera molto graduale, si andranno materializzando e man mano indurendo, facendo posto alll’osso vero e proprio. L’ultima curiosità riguarda il numero, ben 206, di ossa presenti in un adulto, e la loro denominazione anatomica che solitamente proviene dal latino, e che li identifica uno ad uno; particolarmente attivi nell’antichità sono stati i romani Galeno, e Rufo di Efeso, artefice di un opera proprio sui nomi delle diverse parti del corpo umano.

MA

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Qualità del vino

May 6th, 2008 : Category: Salute

Le grandi doti che il vino porta con sé, risalgono alla notte dei tempi, a partire dagli egizi che per primi si sono resi conto delle sue benefiche potenzialità, passando per gli antichi romani che ne hanno esaltato le proprietà, la bontà e la bellezza; pare che ci si sia accorti in maniera accidentale delle potenzialità della vite, una antica leggenda racconta che alcuni grappoli di uva, lasciati per errore fermentare in un cesto, abbiano poi dato il via all’idea di produrre questo inimitabile nettare. Ci occuperemo in particolare del vino rosso e delle sue accertate caratteristiche: innanzitutto, sorseggiare lentamente un buon bicchiere a pasto, regala una leggerissima brezza di euforia che aiuta realmente a stare meglio, anche da un punto di vista psicologico; sempre con le stesse dosi, abbiamo una efficace protezione della mucosa gastrica, e una dura barriera contro i radicali liberi e le loro potenzialità di sviluppo infettivo, come ad esempio l’helicobacter. Più è elevata la qualità delle uve di provenienza, e di conseguenza il processo di lavorazione, maggiormente si evidenzia la prerogativa antiossidante del vino rosso. Di non secondaria importanza risulta poi essere la proprietà vasodilatatoria del vino rosso, unita all’apporto benefico cardiovascolare, antitumorale e antitrombotico. Pensiamo a tutti quei problemi legati alla cattiva circolazione sanguigna, che possono essere prevenuti bevendo un buon bicchiere di vino rosso a pasto; l’eccesso va invece assolutamente evitato, perchè a causa soprattutto dell’alcool presente nella bevanda, può portare ad una serie di patologie, oltre quello della dipendenza, che lentamente corrodono i nostri organi interni, ed invecchia inesorabilmente la nostra pelle; ci rende inoltre stanchi e facilmente irritabili, infatti i nostri neuroni risentono negativamente del troppo alcool, e l’amigdala (responsabile delle nostre emozioni e regolatore del nostro orologio biologico), fa sì che si abbiano frequenti disturbi del sonno, ed aumenti la dipendenza, che spesso sfocia nel vero e proprio alcolismo. Ricordiamo poi che il vino in più, appesantisce l’alito ed ingrassa il fisico, rendendoci poco lucidi nei ragionamenti. Purtroppo i danni che fa il vino assunto in dosi eccessive sono molto maggiori dei benefici apportati da un uso corretto; e allora, se ci rendiamo conto che il gusto del vino, in particolare quello rosso, attrae il nostro palato, facciamoci furbi e consumiamolo in modo giusto, non facciamoci coinvolgere da facili bevute per festeggiare questo o quell’altro evento, ma teniamo ben presente un antico detto che vuole il bicchiere mai pieno e mai vuoto. Un calice di buon rosso sorseggiato di tanto in tanto, durante un pasto a lume di candela, pare anche sia ricco di proprietà afrodisiache, e quindi aiuta anche la coppia in amore a costruire quella magia che rende unica una serata. Infine una menzione particolare va fatta agli antichi romani ed alla loro mitologia, che prevedeva addirittura un Dio del Vino e della vendemmia, Bacco, responsabile anche dei vizi dei comuni mortali; bene, noi abbiamo alcuni millenni di esperienza e conoscenza in più di loro, per stabilire che la felicità regalata dal vino così come dalla vendemmia, intesa come festa di lavoro tra canti e balli, va presa così com’è solo per la prima parte che dona a noi felicità e virtù, avendo l’accortezza di lasciare il vizio fuori dalla porta.

MA

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Mangiare in modo equilibrato

May 6th, 2008 : Category: Salute

Gli esseri umani, a differenza di molte altre specie viventi, hanno l’assoluta necessità di apportare una certa varietà di elementi al proprio organismo, e possiamo suddividere questi elementi in maniera semplice e schematica: Le proteine, i carboidrati, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e le fibre. L’assunzione nella giusta misura di tutti questi elementi risulta fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo; partiamo dalle più importanti, ovvero le proteine, che sono alla base delle nostre strutture cellulari, membrane incluse; proseguendo con i carboidrati ci accorgiamo che rappresentano le maggiori risorge energetiche per il nostro corpo; poi ci sono i grassi, o lipidi, che per lo più sono adibiti alla funzione di riserva energetica, rendendosi fruibili all’occorrenza; per le vitamine, in alcuni casi autoprodotte dal nostro organismo, c’è bisogno di una costante introduzione attraverso il cibo, anche in considerazione del fatto che queste vanno ad interagire con importanti processi chimici, all’interno delle cellule. Per il mantenimento strutturale delle cellule stesse, rivestono grande importanza invece i sali minerali, denti e ossa, ad esempio, traggono i maggiori benefici attraverso l’assunzione del calcio, così come di fondamentale rilevanza è la presenza di ferro per una corretta produzione di emoglobina, e di sodio per il nostro cervello. Infine ci sono le fibre, presenti in frutta fresca, verdura, legumi ecc., utilissime per facilitare tutto il processo digestivo. Il giusto mix, come descrivevamo all’inizio, è quello che quotidianamente richiede la complessa macchina umana di cui siamo, volenti o nolenti, i piloti; la benzina, l’olio, la manutenzione programmata, e tutto ciò che riguarda il mantenimento di un’automobile, possono aiutarci a ricordare, facendo un parallelo nemmeno troppo azzardato, che un buon motore ed una buona carrozzeria vanno alimentati e preservati, nei modi, nelle dosi, e nei tempi giusti; solo così si potranno ottenere le migliori prestazioni possibili. Tenendo bene a mente questo concetto, oggi i passi avanti fatti nel campo dell’alimentazione, e della farmaceutica, vengono incontro anche a tutti coloro i quali hanno, per così dire, dei gusti un po’ difficili; quindi se qualcosa di necessario al nostro corpo, siamo abituati a vederla solo in alcuni alimenti, cerchiamo semplicemente di informarci meglio, e ci sorprenderemo nel trovarla sotto altre forme, e magari con gusti a noi consoni. Approfittare del progresso per arricchire la nostra dispensa, e colmare le lacune della nostra dieta, non significa evitare le visite dal medico, ma semplicemente andarci con la consapevolezza di fare ogni giorno qualcosa di utile per noi stessi; nei tempi antichi si diceva che l’uomo era ciò che mangiava, mai frase fu più vera e sempre di attualità.

MA

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Approccio al calcetto

May 6th, 2008 : Category: Sport

Il popolarissimo gioco del calcio a 5, meglio noto come calcetto, sicuramente è da molti anni entrato nel tessuto sociale, bypassando sia l’età di chi ci si avvicina, che il sesso, visto che aumentano di anno in anno le iscritte alle varie scuole di calcio a 5 femminile. La facilità di organizzare una partitella dove servono solo 10 persone, e non 22, come si era costretti a fare una volta, è un altro elemento da non sottacere nella valutazione del successo di questo sport. Non parliamo, in questo articolo, dei professionisti facenti parte delle varie categorie, che si allenano con cadenza quotidiana, o quasi, ma dei cosiddetti amatori, che si vedono un giorno a settimana, per divertirsi con gli amici e magari concludere la serata in pizzeria. Il calcetto è uno sport fatto di continui scatti, repentini spostamenti laterali, stress muscolari, e pochi momenti di recupero. Questa peculiarità fa sì che i traumi post calcetto, e mi riferisco in particolare a lesioni meniscali, dei legamenti del ginocchio, ma anche distorsioni e stiramenti muscolari, siano all’ordine del giorno; questo può essere testimoniato da qualunque ortopedico, o più semplicemente, basterebbe farsi un giretto per i pronto soccorso, per ottenere una casistica di quanti vanno lì doloranti, ancora in calzoncini e maglietta, accompagnati di fretta e furia da compagni di squadra preoccupati. Per provare ad evitare almeno una parte di questi incidenti, basterebbe arrivare al campo mezz’ora prima, ed occuparsi di eseguire una serie di esercizi preparatori alla gara, che contemplino sicuramente una corsetta leggera, degli esercizi di allungamento muscolare, ginnastica costante, e simulazioni delle azioni di gioco in modo da esser preparati agli sforzi che ci capiteranno; inoltre, se passa una settimana tra una partita e l’altra, sarebbe il caso di trovare il tempo per andare a correre al parco, almeno 2 volte in sette giorni; questa sana abitudine migliora notevolmente la nostra preparazione, sia a livello di ossigenazione, che di tono muscolare. Il ginocchio, in modo particolare, è molto sollecitato dai movimenti del calcetto, e ridurre le oscillazioni della rotula irrobustendone la muscolatura a sostegno, con dei semplici ma importanti esercizi, equivale a ridurre i potenziali infortuni da movimento anomalo: basta sedersi sopra ad un tavolo, con le gambe penzoloni, ed in maniera alternativa, allungare prima uno, e poi l’altro arto in posizione parallela al terreno, tenerlo li fermo per 5 minuti, in modo da sentirsi letteralmente tirare i muscoli attorno al ginocchio. L’obiettivo di avere una forma fisica accettabile, ci consente di affrontare le partite di calcetto anche con una maggiore consapevolezza dei nostri limiti; già perchè questo è un altro piccolo segreto, per evitare gli infortuni: cercare sempre di non esagerare con lo sforzo fisico, e non dare mai il 100%, migliora la nostra lucidità mentale, e questo ci permette di fare sempre la cosa giusta nelle varie situazioni di gioco; la tranche agonistica, dovuta alla mancanza di preparazione fisica, o alla voglia di strafare, porta spesso a fare del male a noi stessi o agli altri. Il consiglio più importante, soprattutto per chi non ha mai fatto sport e si improvvisa “calcettaro”, è quello di sottoporsi ad una visita sportiva in un centro specializzato, almeno una volta all’anno, scoprire come si comporta il nostro cuore sotto sforzo, così come tutti gli altri esami a cui ci sottoporrà lo specialista, ci farà stare più tranquilli e sereni. Riflettere sul beneficio di terminare una partita, non con la lingua di fuori, ma con una buona dose di energia ancora in noi, da spendere come meglio crediamo, ci darà la spinta giusta per cominciare a farci del bene, e adottare un giusto stile di vita.

MA

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Il genoma

May 5th, 2008 : Category: Salute

Nel nostro corpo tutte le cellule contengono materiale genetico, per esemplificare, il tanto noto DNA, è una vera e propria mappa contenente un insieme di informazioni; questo insieme è alla base della costituzione dei geni; ne esistono più di 200000, ed assumono una grandissima importanza, visto che l’organismo si sviluppa in base alle informazioni in essi contenute. Ad esempio, le cellule sessuali, rappresentate dallo spermatozoo maschile e dall’ovulo femminile, possiedono un loro patrimonio genetico, e quando si uniscono ne vien fuori un mix di geni che darà vita al miracolo di una nuova vita. In ogni cellula i geni vengono accumulati in 46 piccolissime strutture chiamate cromosomi; ognuna di queste strutture è composta da una striscia di DNA. A sua volta nel DNA ci sono delle sostanze chimiche, e più precisamente la timina, l’adenina, la citosina e la guanina; l’ordine con cui queste sostanze sono disposte, rappresenta il famoso codice genetico, responsabile dello sviluppo e della crescita del nostro corpo, ed anche dei colori dei nostri occhi e dei capelli. Il patrimonio genetico ricevuto dai propri genitori, attribuisce alcuni tratti distintivi di carattere fisico, ma anche , purtroppo, la concreta probabilità di contrarre una serie di malattie ereditarie. Alcuni geni poi, possono risultare alterati, e contenere dei difetti: uno dei tantissimi esempi a disposizione, è rappresentato dall’albinismo, dove la produzione di melanina non avviene correttamente, e quindi a causa di questo problema genetico, la pelle non viene colorata come dovrebbe; gli individui colpiti da questa alterazione hanno infatti i capelli bianchissimi e gli occhi molto chiari, oltre ad una pelle chiara e delicata. Tuttavia ogni individuo è unico, in quanto soggetto ricevente di una combinazione diversa di geni dalla mamma e dal papà; se un’ovaia libera due ovuli ed entrambi vengono fecondati, invece nasceranno dei gemelli; quando l’ovulo è uno solo, e questo si divide formando due embrioni, allora i gemelli saranno identici. Il genoma, di cui tanto si parla in questi ultimi anni, è una sorta di biblioteca dove sono disposti ordinatamente tutti i geni, ognuno nel proprio scaffale e nella sua posizione. La scoperta della mappa di questo genoma, secondo i più autorevoli scienziati dell’era moderna, consentirà alle generazioni future, attraverso la conoscenza della sequenzialità dei geni, la cura di molte alterazioni genetiche, e la soluzione di tantissimi problemi biologici. Forse, in un prossimo futuro, sarà possibile intervenire per tempo, e prevenire una serie di malattie che ad oggi sono di difficile soluzione; senza andare troppo nello specifico, è bene sapere che i 46 cromosomi di cui parlavamo all’inizio, sono in realtà 23 coppie, quindi ogni singolo cromosoma ha una sua copia identica, e l’ultima, la ventitreesima è quella che determina il sesso: quella denominata xx per la femmina, e la xy per il maschio.

MA

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Campionato riaperto?

May 5th, 2008 : Category: Sport

Il campionato di calcio di serie A, quest’anno riserva uno stillicidio di emozioni pari a quelle di qualche anno fa, quando non c’era una sola squadra ad “uccidere” il campionato, ma almeno due o tre compagini a contendersi l’ambito titolo italiano. Accade che L’Inter del 2008 sia quantomeno a corto di idee e di gioco, ma forte dei suoi numerosi campioni, della buona sorte, ed anche di un grande vantaggio meritatamente accumulato nel girone di andata, si trova avanti alla Roma, ma di soli tre punti; solo un cataclisma sportivo potrebbe togliergli questo scudetto, ma sicuramente il fatto che la Roma si sia fatta sotto in modo così minaccioso, rende il torneo maggiormente appetibile a chi lo segue con distacco, e senza faziosità; la Roma, appunto, vince una partita a Genova, dai due volti: il primo tempo, giocato meglio dai padroni di casa, che si presentano davanti all’ottimo portiere Doni almeno 5 volte, collezionando due pali e tre super interventi dell’estremo difensore brasiliano, più almeno un paio di goal “mangiati”, dall’ex di turno Cassano. Il secondo tempo, invece, soprattutto dall’ingresso di Giuly in poi, caratterizzato da una Roma cinica ed arrembante, capace di infilare per ben tre volte la porta avversaria, e di sfiorare in almeno altre tre occasioni la segnatura con Vucinic e Perrotta. Il derby in scena a Milano ha visto, invece, la solita Inter abulica di questo periodo, punita da un solido Milan, rinfrescato dal solito Kakà che, in primavera, trova sempre energie e risorse utili a far volare la sua squadra. Ora all’Inter non rimane che confermare il pronostico che la vede vincente contro il Siena già salvo, domenica prossima a San Siro, e festeggiare così il terzo scudetto consecutivo; la Roma, salvo inciampare come spesso le capita con le cosiddette “piccole”, contro l’Atalanta in casa, ha due sole cosa da fare, vincere e sperare, ma tutto dipende dai nerazzurri. La Roma, che comunque può festeggiare l’ennesimo secondo posto, ai danni dell’ottima Juve, fermata però ieri da un Siena motivatissimo, ha sì tanti rimpianti , per i punti lasciati per strada, ma forse si compensano con quelli che il suo portiere Doni, e la sorte, gli hanno regalato più volte; ciò che è sicuro è la palma della squadra con il più bel gioco, e se è vero che questo non sempre porta agli scudetti, però almeno aiuta la squadra a crescere nella consapevolezza, e a colmare il divario che la separa dall’Inter, meritatamente, prossima Campione d’Italia.

Ma

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L’importanza dell’uovo

May 5th, 2008 : Category: Salute

Insostituibile alimento, l’uovo appaga da solo il fabbisogno proteico quotidiano di ogni persona nella misura del 16%; inoltre apporta grassi, minerali, lecitina e vitamine in grande quantità. Quasi tutte le vitamine si trovano ubicate nel tuorlo, e sono soprattutto la vitamina A e la vitamina B; per quest’ultima categoria, forse un po’ meno conosciuta delle altre, in una dieta che contempli un uso costante dell’uovo, c’è un grande apporto di acido folico, responsabile della miglioria di una serie di capacità umane tra le quali, quella del campo visivo, della crescita dei capelli, della pelle e dei denti. Il colesterolo buono contenuto nelle uova, completa l’opera benefica di questo regalo della natura; assunto in quantità moderate, infatti, il nostro corpo riesce ad assorbirlo nel giusto modo, senza risentire dei problemi che provoca il colesterolo, diciamo così, cattivo. Le altre qualità riguardano la facilità nel cucinarlo, chiunque, infatti, è in grado di farsi due uova al tegamino, oppure alla coque; inoltre, l’uovo lega benissimo con una grande quantità di altri alimenti, arricchendo la nostra cucina, dalla più semplice alla più sofisticata, attirando il palato di persone di tutte le età. Per riconoscere la freschezza di un uovo, basta osservarne il guscio e notare se risulta leggermente vellutato; diversamente, più liscio è il guscio, più vecchio è l’uovo; se poi lo immergiamo in un pentolino colmo di acqua salata, e va a fondo, allora vuol dire che è fresco, se rimane a galla no. Se, infine, aprendolo notiamo un albume incolore ed un tuorlo bello tondo siamo in presenza di un uovo fresco, quando l’albume si presenta con un colore giallo forte, ed il tuorlo piatto, allora è vecchio. L’uovo è buono se lo si beve fresco, ed è inimitabile l’apporto che fornisce alla crescita dei nostri bambini; ma altrettanto buono, anche se meno ricco di vitamine, se lo si cuoce nelle infinite modalità che la cucina italiana ed internazionale, ci mette a disposizione.La tradizione che affonda le sue radici nella notte dei tempi, tramandata di generazione in generazione, ha eletto l’uovo a simbolo di fertilità nella vita di tutti, e di perfezione nella forma espressa, prendiamone atto, e continuiamo a tramandare questo valore per gli anni a seguire.

Ma

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Il solito ritornello

May 3rd, 2008 : Category: Attualità

In questo articolo non vorrei tediare i lettori con le “illuminate” considerazioni politiche che si fanno ogni qualvolta ci si avvicina alle elezioni,oppure quando si sono appena concluse; vorrei semplicemente porre l’accento su ciò che l’esperienza insegna e ciò che invece sembra essere immutabile di fronte alle sentenze emesse dalla storia. Il passare degli anni, col conseguente accrescere del bagaglio culturale di ognuno di noi, ci porta a rivedere, in parte, o totalmente, taluni comportamenti; questo accade soprattutto nel mondo del lavoro, dove l’avanzare della tecnologia e delle nuove scoperte, fanno si che anche i nostri processi mentali siano più snelli rispetto al decennio precedente: per parlare di informatica, ad esempio, oggi un qualunque tecnico, che si occupi di hardware o di software, sa benissimo che un problema si può risolvere in maniera molto veloce, e soprattutto con una serie di opzioni adottabili, che prima non era possibile nemmeno ipotizzare; quindi il ricordo di notti insonni vicino al pc che non ne voleva sapere di ripartire correttamente, non sono più d’attualità. Allo stesso modo, mi vengono in mente un’infinità di figure professionali come il classico funzionario commerciale che, una volta, tendeva ad agire sulla psiche umana per convincere il potenziale cliente ad acquistare questo o quel prodotto; oggi non è più così, le armi di persuasione sono, necessariamente, le potenzialità del prodotto stesso, con prove pratiche sulla sua reale efficacia. Inoltre, il proliferare di associazioni pro consumatori, ha fatto si che il consumatore stesso venisse maggiormente tutelato, con un conseguente aumento della concorrenza a beneficio della qualità. Potrei continuare con una lunga lista di lavori e mestieri che si sono evoluti, tenendosi al passo coi tempi, ma è abbastanza semplice immaginare che oggi, chi non si tiene costantemente aggiornato è praticamente fuori dal mercato. Venendo alle dolenti note, io ricordo i comizi pre elettorali di dieci, venti, o trenta anni fa, di politici più o meno grandi, dalle capacità oratorie più o meno spiccate: costoro promettevano, con stili solo leggermente diversi tra loro, ciò che l’avversario non avrebbe sicuramente potuto mantenere. Oggi succede esattamente lo stesso, nonostante da più parti vengono fuori delle inconfutabili considerazioni, ovvero che è facile promettere, essendo consapevoli di non poter mantenere; l’importante è denigrare l’avversario e giocare a chi la spara più grossa, esattamente come farebbero dei bambini in un cortile; allora mi domando come mai in questo campo non c’è un codice deontologico, una professionalità dai connotati ben delineati, e soprattutto perchè tutti possono dire tutto e il contrario di tutto senza essere perentoriamente smentiti dai fatti. Forse la politica è proprio questa, fare il gioco delle tre carte, e cercare voti ad ogni costo, o magari l’illusione di una ventata di musica nuova può sperare di prendere il posto del solito ritornello?

MA

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